Condanna dell'Italia da parte della Corte europea dei diritti dell'Uomo per detenzione illegale di minori migranti

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo (Cedu) ha condannato l’Italia per la violazione degli articoli 3, 5 e 13 della Convenzione. Il caso risale al 2017 ed era stato sottoposto alla Corte di Strasburgo dagli avvocati Marina Angiuli e Dario Belluccio per conto dell’Asgi.

La Cedu ha sanzionato Roma per detenzione illegale di minori stranieri nell'hotspot di Taranto, dove ancora oggi permangono 185 minori. Secondo le toghe, l'Italia ha detenuto illegalmente nell'hotspot della città pugliese numerosi minori stranieri non accompagnati, utilizzato trattamenti inumani e degradanti nel predisporre le loro misure di accoglienza, non ha nominato un tutore nè ha fornito loro alcuna informazione sulla possibilità di contrastare in giudizio tale condizione.

Il governo ora deve risarcire con 6.500 euro a testa i giovani migranti coinvolti, somma a cui si aggiungono i 4mila euro di spese legali. In ottobre l'esecutivo ha emesso un decreto che prevede alcune strette in merito all'accoglienza proprio dei minori.

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