Meteo a Roma e nel Lazio, diramata l’allerta gialla: arrivano piogge e temporali
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Redazione Interno
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La Direzione Regionale della Protezione Civile ha ufficialmente emesso un avviso di criticità che, valido dalla mattinata di mercoledì 13 maggio 2026 e per le successive 12-18 ore, getta un’ombra di instabilità sull’intero territorio laziale. Ciò che si prospetta non è un semplice transito nuvoloso, bensì l’arrivo di correnti instabili capaci di generare precipitazioni sparse, le quali – complice il contrasto termico tipico del periodo – potranno assumere localmente il carattere di rovescio o addirittura di temporale. Le zone maggiormente esposte, secondo quanto si legge nel bollettino regionale, risultano essere i settori orientali e meridionali; aree, queste, dove l’impatto dell’acqua al suolo potrebbe rivelarsi più consistente e dove si registra la maggiore probabilità di accumuli puntualmente moderati.
Piogge irregolari e un’intensità destinata a variare sul territorio
La perturbazione, che gli esperti di 3BMeteo descrivono come un sistema in rapida evoluzione proveniente dal nord Europa -2, non colpirà in maniera omogenea la regione. A Roma, per la giornata di mercoledì 13 maggio, sono previste condizioni meteo che oscilleranno tra piovaschi intermittenti e momentanee schiarite, con temperature che si attesteranno in un range compreso tra i 15 e i 20°C. Tuttavia, spostandosi verso il basso Lazio e la provincia pontina, il quadro peggiora sensibilmente: lì i fenomeni potrebbero risultare più insistenti. La Protezione Civile ha inoltre classificato l’allerta con codice giallo per i bacini costieri sud, l’Aniene, il bacino del Liri e l’Appennino di Rieti. Non si tratta di un’emergenza tale da fermare le attività, ma il livello di attenzione richiesto ai cittadini – specialmente alla guida – diventa elevato, considerando che i temporali potrebbero causare locali allagamenti del manto stradale e riduzioni della visibilità.
Instabilità diffusa e il quadro meteo sullo sfondo del centro Italia
Oltre i confini del Lazio, la struttura della perturbazione disegna una mappa del maltempo che tocca diverse regioni. Per il nordest, in particolare per l’area del Triveneto, gli esperti prevedono un graduale peggioramento caratterizzato da temporali intensi accompagnati da raffiche di vento e, elemento distintivo di questa fase, grandinate che potrebbero colpire in modo significativo le campagne e le aree urbane. Le previsioni parlano di accumuli pluviometrici che potrebbero raggiungere gli 80 o 90 millimetri in alcune zone. Tale fenomeno è dovuto all’aria fredda in quota che, creando un forte contrasto con il riscaldamento diurno nei bassi strati, innesca quei temporali a sviluppo verticale tipici della primavera. Nel corso del pomeriggio di mercoledì, proprio il contrasto termico favorirà lo sviluppo di quei cumulonembi responsabili delle precipitazioni più intense, destinate a esaurirsi gradualmente solo in serata.
L’evoluzione: una breve tregua sul finire della settimana?
A guardare le proiezioni, il peggioramento che inizierà mercoledì segnerà l’inizio di una fase più instabile destinata a lasciare il segno sulle temperature. Non è previsto un crollo termico drastico, ma rispetto ai giorni precedenti si registrerà una flessione percepibile, portando valori più consoni a un inizio primavera che non a metà maggio. Giovedì 14 e venerdì 15 maggio, il quadro meteorologico per Roma e il Lazio dovrebbe presentare nubi sparse alternate a momenti di tempo più asciutto, ma senza che l’alta pressione riesca a imporsi stabilmente. La Protezione Civile ricorda che in caso di forti raffiche di vento associate a fulminazioni, i parchi e le aree verdi potrebbero essere temporaneamente chiusi per sicurezza. I cittadini sono dunque invitati a consultare i canali ufficiali per eventuali aggiornamenti sulla viabilità, evitando comportamenti a rischio come la sosta sotto alberi o in prossimità di cantieri durante i temporali più violenti.




