Esonero a sorpresa per Giampaolo: la Cremonese ringrazia e cambia dopo la vittoria di Coppa Italia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La notizia, per quanto paradossale possa apparire a un primo sguardo, arriva a poche ore dal fischio finale del Tardini: la Cremonese ha esonerato Marco Giampaolo, nonostante la netta vittoria per 2-0 contro il Parma nei sedicesimi di finale di Coppa Italia. Un verdetto che sembrava già scritto negli spogliatoi della dirigenza, al di là del risultato conseguito sul campo, e che getta una luce spietata sull’inizio di stagione dei grigiorossi, caratterizzato da due sconfitte consecutive in campionato che hanno evidentemente pesato più del prestigioso successo esterno in coppa.

La società, attraverso un comunicato ufficiale, ha reso noto il divorzio dal tecnico marchigiano, ringraziandolo per l’impegno profuso, ma aprendo contestualmente le porte a un nuovo ciclo sulla panchina lombarda, con un nome che spicca su tutti gli altri già nelle prime ore di trattativa.

Il comunicato e la decisione del club

Con una nota diffusa nella serata dell’1 settembre, la U.S. Cremonese ha ufficializzato la decisione di sollevare Marco Giampaolo e il suo staff dalla conduzione tecnica della prima squadra, un atto formale che sancisce il primo esonero della stagione in Serie B dopo appena quattro partite ufficiali tra campionato e coppa.

Il club grigiorosso, nel testo della breve dichiarazione, ha voluto sottolineare la "professionalità, l’impegno e la dedizione" mostrate dal tecnico e dai suoi collaboratori sin dal loro arrivo a Cremona, un ringraziamento di rito che cela tuttavia la freddezza di una scelta maturata nei giorni precedenti, al di là dell’entusiasmo momentaneo per il passaggio del turno contro la formazione ducale.

Il successo al Tardini, insomma, non ha rappresentato uno scudo per l’allenatore, la cui posizione era già in bilico a causa di un avvio di campionato al di sotto delle aspettative, con zero punti raccolti nelle prime due giornate e un gioco che non aveva ancora convinto l’ambiente.

Il rendimento in campionato e la mossa a sorpresa

La decisione di esonerare Giampaolo appare clamorosa se contestualizzata nell’arco della sola settimana, ma diventa più comprensibile se si guarda alla classifica e alle prestazioni offerte in Serie B, dove la Cremonese ha esordito con una sconfitta in casa dell’Empoli per 1-0 e ha poi ceduto tra le mura amiche dello Zini contro il Modena con un pesante 0-3, due ko che hanno acceso immediatamente i riflettori sulla panchina e sulla capacità del tecnico di imprimere una svolta a un gruppo considerato tra i favoriti per la promozione.

La vittoria in Coppa Italia, per quanto prestigiosa e maturata contro un avversario di categoria superiore come il Parma, non è bastata a cancellare le perplessità emerse nei novanta minuti giocati finora in campionato, e la società ha preferito intervenire con decisione per invertire la rotta senza attendere un ulteriore passo falso, consapevole che il campionato è ancora lungo ma che i margini di errore, in una categoria complicata come la cadetteria, sono ridotti al minimo.

La scelta di interrompere il rapporto a stagione in corso, peraltro dopo un risultato positivo, rappresenta un segnale forte verso la squadra e verso l’intero ambiente, quasi a voler sottolineare che i risultati, da soli, non bastano se non sono accompagnati da un percorso di crescita e da una identità di gioco chiara e riconoscibile.

Il nome di Pecchia per la successione

Per la panchina dei grigiorossi, nelle ore immediatamente successive all’esonero, è emerso con forza il nome di Fabio Pecchia, un tecnico che non è certo un volto nuovo per i tifosi cremonesi, avendo già guidato la squadra nella stagione 2021-22 quando centrò la storica promozione in Serie A al termine di un campionato esaltante.

Il ritorno dell’allenatore emiliano, attualmente in cerca di una nuova sistemazione dopo le ultime esperienze, rappresenterebbe una scelta di continuità con il passato recente e una garanzia di conoscenza dell’ambiente, anche se la trattativa dovrà superare gli ostacoli burocratici e contrattuali per ufficializzarsi, con la dirigenza che sembra intenzionata a chiudere l’operazione in tempi brevi per mettere subito a disposizione del nuovo corso la rosa a disposizione.

Pecchia, nella sua precedente avventura a Cremona, aveva saputo costruire un gruppo solido e aggressivo, capace di esprimere un calcio propositivo pur nella difficoltà di una categoria molto fisica, e le sue caratteristiche tecniche e umane potrebbero rivelarsi le più adatte per risollevare un ambiente che, nonostante la batosta in campionato, conserva intatte le ambizioni di ritorno nella massima serie.

La scelta di esonerare Giampaolo, per quanto sorprendente, appare dunque dettata da una precisa strategia di mercato e di gestione tecnica, con la volontà di non lasciare nulla al caso e di dare una scossa immediata a un gruppo che deve ancora trovare la propria identità dopo i cambiamenti estivi e le partenze eccellenti.

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