Paredes torna al Boca tra lacrime e fuochi d’artificio, e sogna Dybala in Argentina
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Redazione Sport
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Non capita spesso di assistere a un ritorno capace di emozionare un intero stadio, eppure ieri alla Bombonera, gremita da oltre cinquantamila persone, il rientro di Leandro Paredes al Boca Juniors ha assunto i toni di una festa popolare. Tra coriandoli, bandiere al vento e una pioggia di fuochi d’artificio, l’ex centrocampista della Roma, del PSG e della Juventus – che in Europa ha collezionato trofei e prestigio – è stato accolto come un figlio che torna dopo anni lontano. Lo stesso Paredes, abituato ai palcoscenici più importanti, sembrava sorpreso da tanta devozione.
Durante la conferenza stampa che ha preceduto l’ingresso in campo, l’argentino non ha nascosto l’emozione per un addio alla Roma definito «duro», ma inevitabile di fronte alla chiamata della sua terra. «Sono tornato a casa», ha ripetuto più volte, mentre i giornalisti gli chiedevano del possibile arrivo di Paulo Dybala. «Mi piacerebbe averlo qui – ha ammesso –, so che anche per lui sarebbe un sogno». Un’ipotesi remota, considerando il valore del fantasista giallorosso, ma che ha già acceso la fantasia dei tifosi.
Intanto, a Trigoria, la dirigenza romanista prosegue il lavoro di riduzione del roster, come dimostra anche la partenza di Eldor Shomurodov, diretto a Istanbul dopo una stagione in prestito al Cagliari. Mentre Paredes iniziava il suo nuovo capitolo argentino, la Roma – alle prese con le richieste di Gian Piero Gasperini – continuava a smaltire i pezzi superflui, in un mercato che per ora registra più uscite che colpi.




