Landini annuncia una mobilitazione nazionale per Gaza dopo l’escalation militare

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre la situazione a Gaza precipita, con l’avanzata delle forze israeliane che ha segnato una pericolosa escalation, la Cgil scende in campo con una risposta corale. Maurizio Landini, il segretario generale del sindacato, ha lanciato un appello chiaro e diretto: «È impossibile restare a guardare». Con una dichiarazione rilasciata martedì pomeriggio, ha denunciato senza mezzi termini quella che ha definito una «deportazione» e un «massacro», annunciando per venerdì 19 settembre una grande mobilitazione in tutta Italia, la cui precondizione irrinunciabile è, per lui, la pace.

L’iniziativa, che si articolerà in cortei e presidi, non si limita a una protesta simbolica ma avanza precise richieste politiche. Si chiederà, infatti, l’immediata cessazione delle ostilità, l’apertura di corridoi umanitari per soccorrere una popolazione stremata, il riconoscimento ufficiale dello Stato di Palestina e la sospensione degli accordi commerciali con Israele, misure queste viste come una leva di pressione concreta.

Il clima di forte tensione si è già tradotto in azioni di piazza in diverse città. A Torino, migliaia di persone hanno risposto all’appello del coordinamento "Torino per Gaza", sfilando in un corteo pacifico che ha invocato libertà per i palestinesi. La protesta, sebbene nella sua maggioranza sia rimasta composta, non è stata esente da episodi di vandalismo isolati, come l’atto contro la saracinesca di un supermercato in zona San Salvario, ritenuto – dai manifestanti – complice del conflitto.

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