Chiesa escluso dalla lista Champions del Liverpool, ancora ai margini del progetto di Iraola
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Redazione Sport
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La lista per la fase campionato della Champions League 2026-27, presentata nelle scorse ore dal Liverpool alla Uefa, ha riservato un'amara sorpresa per Federico Chiesa. L'esterno offensivo italiano, insieme al centrocampista giapponese Wataru Endo, è stato escluso dal tecnico Andoni Iraola, che ha così definito il gruppo di venticinque giocatori a disposizione per il percorso europeo.
Una scelta che porta la firma del nuovo allenatore e che riporta alla memoria quanto già accaduto nella passata stagione, quando l'ex Juventus e Fiorentina era stato inizialmente tagliato, salvo poi essere reinserito in extremis dopo il grave infortunio al crociato del giovane difensore Giovanni Leoni, il quale, quest'anno, figura invece regolarmente nell'elenco dei convocati nonostante sia ancora in fase di recupero.
Un deja-vù che pesa sulle gerarchie dei Reds
L'esclusione di Federico Chiesa dalla massima competizione continentale rappresenta un ulteriore, e pesante, segnale del suo attuale stato ai margini del progetto sportivo del Liverpool. L'italiano, che non ha ancora disputato minuti nelle prime due gare di Premier League a causa di un infortunio muscolare rimediato durante la preparazione estiva, si trova ora a scontare una posizione di svantaggio nelle gerarchie dell'attacco, complicate ulteriormente dagli arrivi di Bradley Barcola e Victor Munoz.
Secondo quanto riportato da fonti vicine al club, per il tecnico basco Chiesa rappresenterebbe al momento la settima opzione tra gli attaccanti a disposizione, scavalcato da giocatori come Alexander Isak, Cody Gakpo, Hugo Ekitike e gli stessi nuovi acquisti. La decisione di non includerlo nella lista Champions, nonostante la presenza di giocatori ancora infortunati come Ekitike, Bradley e Leoni, appare come una scelta tecnica che va al di là del suo attuale stato di forma fisica.
I numeri di una stagione in salita
Il feeling tra Federico Chiesa e il calcio inglese, da quando ha varcato la soglia di Anfield nell'estate del 2024 per circa dodici milioni di euro più bonus, non si è mai realmente consolidato. L'avventura del classe 1997, legato al club fino al giugno 2028 con un ingaggio da circa cinque milioni di euro netti a stagione, è stata costellata da problemi fisici e da un'annata complicata sotto la precedente gestione di Arne Slot, nella quale ha totalizzato appena 318 minuti in campionato, partendo titolare in una sola occasione su ventisei presenze.
Ora, con l'avvento di Iraola, le prospettive non sembrano essere cambiate, anzi, l'arrivo di nuovi elementi e la concorrenza agguerrita sembrano averlo relegato a un ruolo sempre più marginale, tanto da far sembrare la sua avventura in Premier League ormai agli sgoccioli.
Regole Uefa e scenari futuri
La lista A della Champions League, che prevede un massimo di venticinque giocatori con gli obblighi relativi ai calciatori formati nel vivaio, ha costretto il Liverpool a fare delle scelte ponderate e l'italiano è stato uno dei sacrificati. Sebbene non possa scendere in campo in Europa, l'ex bandiera della Fiorentina potrà comunque essere utilizzato dal club in Premier League e nelle coppe nazionali, una volta recuperato dall'infortunio muscolare che lo terrà ai box per gran parte di settembre.
Tuttavia, con le finestre di calciomercato in Arabia Saudita e Turchia ancora aperte fino al 12 ottobre, l'esclusione dalla lista europea potrebbe accelerare una cessione già nell'immediato, o comunque aprire scenari di un addio già a gennaio, per permettere al giocatore di rilanciarsi altrove.
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