Caldo record in Europa, l’estate 2026 riscrive i primati del continente

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il caldo record in Europa ha caratterizzato l’estate 2026, una stagione che ha lasciato dati eccezionali in diversi Paesi del continente e che ha visto temperature ben oltre i valori abituali. Prima della conclusione definitiva della lunga fase di calore anomalo, il bilancio mostra un’estate segnata da primati, ondate di calore persistenti e una presenza prolungata dell’anticiclone africano. Il fenomeno non si è concentrato in brevi episodi isolati, ma ha interessato per mesi vaste aree europee, trasformando il periodo estivo in una delle fasi climatiche più rilevanti degli ultimi anni.

I numeri raccolti descrivono una situazione fuori dalla norma. In Francia la temperatura media nazionale ha raggiunto 24,0°C, con un aumento di 3,6°C rispetto alla media di riferimento, superando i precedenti record registrati nel 2003 e nel 2022. Anche altri Paesi hanno affrontato condizioni estreme: in Spagna si sono verificate quattro ondate di calore e il termometro ha sfiorato i 45 gradi a Siviglia, mentre in Portogallo le temperature massime sono rimaste sopra i 40 gradi. Londra e altre aree europee hanno dovuto fare i conti con una lunga fase di caldo intenso.

I dati dell’estate 2026 e i nuovi record climatici

L’estate 2026 è stata indicata come la più calda di sempre in Europa, secondo i dati diffusi dal servizio europeo Copernicus Climate Change Service. Il quadro restituisce una stagione caratterizzata non soltanto dall’intensità delle temperature raggiunte, ma anche dalla durata del periodo caldo, che ha dominato il continente per mesi. La persistenza delle alte temperature ha rappresentato uno degli elementi principali di questa estate record, con effetti evidenti sulle condizioni climatiche in numerose aree europee.

Il cambiamento climatico viene collegato alla maggiore frequenza, intensità e durata degli eventi estremi. Secondo Samantha Burgess, vicedirettrice del servizio climatico Copernicus, l’aumento delle temperature contribuisce ad amplificare fenomeni come ondate di calore, siccità e incendi. Questi eventi hanno conseguenze su ecosistemi, risorse idriche ed economia, mentre il calore record degli oceani accelera l’innalzamento dei mari.

L’anticiclone africano e la lunga fase di caldo in Europa

La lunga presenza dell’anticiclone africano ha mantenuto gran parte del continente in una condizione di caldo persistente. La sesta ondata di calore ha portato una nuova fase rovente su diverse zone europee, con temperature elevate che hanno coinvolto anche aree già colpite dai precedenti episodi estremi. Il termometro è rimasto su valori eccezionali in molte località, confermando una stagione estiva caratterizzata da una forte anomalia termica.

Anche l’Italia è rimasta coinvolta nella lunga fase di caldo anomalo, con temperature elevate che hanno accompagnato la parte finale dell’estate prima dell’arrivo della conclusione della morsa sahariana. Il quadro europeo mostra quindi una stagione segnata da condizioni persistenti e diffuse, con Francia, Spagna, Portogallo e Regno Unito tra le aree interessate dai valori più significativi. I dati dell’estate 2026 delineano una fase climatica eccezionale per intensità e continuità, con il caldo record che ha attraversato gran parte del continente.

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