La svolta del Var televisivo a “La Ruota della fortuna”: ammesso il ricorso, la campionessa trionfa
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La puntata de “La Ruota della fortuna” andata in onda giovedì 9 aprile 2026 resterà negli archivi del quiz show non tanto per qualche frase ad effetto di Gerry Scotti, quanto per un precedente che ha riscritto, almeno per una notte, le regole del gioco. Sulla scia delle tecnologie utilizzate nel calcio che ormai conosciamo come Var – seppur in una veste completamente pacifica e cartacea – gli autori del programma di Canale 5 hanno infatti deciso di fare marcia indietro. Hanno accolto il ricorso di due concorrenti, Stefania da Bussolengo e Giovanni da Padova, i quali avevano segnalato una “imprecisione” durante una sfida dello scorso novembre, un errore sul tabellone che, a loro dire, aveva alterato il senso di una frase e quindi l’esito della gara. Un’ammissione di trasparenza, questa, che il conduttore ha spiegato al pubblico prima di dare il via alla serata, visibilmente compiaciuto della piega “correttiva” presa dagli eventi assieme alla sua valletta, Samira Lui.
Il ricorso e l’effetto “moviola” sul piccolo schermo
A differenza di quanto accade in altri programmi dove le decisioni della produzione sono inappellabili, in questo caso la squadra del game show ha preferito emulare lo spirito del Var calcistico, rivedendo l’azione incriminata. I due concorrenti, che avevano protestato con educazione, sono stati quindi riammessi in gara per una sorta di “rivincita” immediata. “Come vedete, quando le cose sono fatte in maniera carina…” ha commentato Gerry Scotti, sottolineando la volontà di sanare un errore tecnico che rischiava di penalizzare ingiustamente i giocatori. Una scelta che ha ribaltato le sorti della puntata: se la produzione avesse ignorato la segnalazione, la storia sarebbe finita lì, ma l’ammissione dell’errore ha riacceso la tensione e l’interesse del pubblico, trasformando una normale serata in una sorta di arbitrato televisivo dal vivo.
Samira Lui e l’entusiasmo (contagioso) di Gerry Scotti
A impreziosire la serata, al di là della questione regolamentare, è stato l’entusiasmo contagioso del conduttore e della sua spalla, Samira Lui. Sebbene qualche giorno prima il programma avesse fatto registrare ascolti non esaltanti (con una “puntata flop” menzionata nei retroscena), giovedì 9 aprile l’atmosfera era decisamente più vivace. La coppia ha commentato con ironia l’introduzione di questa “giustizia” televisiva, scherzando sull’idea che finalmente anche un quiz potesse usufruire di una moviola per correggere il tiro. La Lui, come sempre elegante e scherzosa, ha fatto da contraltare perfetto all’annuncio a sorpresa di Scotti, il quale si è detto “stravolto” (in senso positivo) dall’energia della sua collega e dall’esito della storia.
L’esito della sfida e la nuova regina del tabellone
La riammissione in gara non è stata solo una formalità simbolica, ma ha concretamente cambiato le gerarchie del gioco. Una volta tornati al loro posto, i concorrenti hanno avuto l’occasione di rifarsi. In particolare, Stefania (che al momento del ricorso era rimasta penalizzata) non ha sprecato l’opportunità concessa dalla produzione. Al termine dell’ultimo round, la classifica ha registrato un vero e proprio terremoto: Stefania ha accumulato una cifra ragguardevole di 11.200 euro, staccando nettamente gli avversari, Veronica ferma a 3.000 e Giovanni rimasto a quota zero. Un trionfo, quello di Stefania, che sa di rivalsa: da concorrente “con un ricorso in sospeso” a campionessa in carica del celebre game show, dimostrando che a volte, nel mondo dell’intrattenimento, la pazienza e la segnalazione di un’imprecisione possono ripagare più della velocità nel girare la ruota.




