Bonus elettrodomestici 2025: come funziona lo sconto senza ristrutturazione
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Redazione Economia
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Dopo una lunga fase di preparazione, si avvia alla partenza operativa il cosiddetto Bonus Elettrodomestici 2025, un’iniziativa governativa che, svincolata dall’obbligo di interventi edilizi, mira a facilitare il ricambio tecnologico nelle case degli italiani. Il meccanismo, la cui attuazione è stata definita da un decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, si fonda su un principio semplice ma cruciale: la rottamazione di un apparecchio vecchio e energivoro, la quale costituisce il presupposto imprescindibile per accedere all’agevolazione. L’incentivo, che si concretizza in uno sconto immediato applicato direttamente dal rivenditore al momento dell’acquisto, copre una percentuale del trenta per cento della spesa sostenuta.
Come si calcola lo sconto in base all'ISEE
L’importo massimo del contributo, tuttavia, non è fisso ma viene modulato in base alla situazione economica del nucleo familiare. Coloro che possiedono un indicatore della situazione economica equivalente, o ISEE, con un valore pari o inferiore ai venticinquemila euro annui, potranno beneficiare di un rimborso che raggiunge la soglia dei duecento euro; per tutti gli altri, invece, la cifra massima riconosciuta è fissata a cento euro. Si tratta di una differenziazione che introduce un elemento di progressività nella misura, indirizzando una quota maggiore di risorse pubbliche verso le famiglie con minore capacità di spesa. L’intera procedura, dalla richiesta all’erogazione, verrà gestita tramite una piattaforma unica affidata in concessione a PagoPA e Invitalia.
La procedura e il "click day"
La tempistica per presentare le domande rappresenta un aspetto critico dell’intero programma, poiché le risorse stanziate sono limitate e non sufficienti a soddisfare la potenziale domanda. È prevista, infatti, l’apertura di una finestra temporale, un cosiddetto “click day”, a partire dalla fine di ottobre, in cui i cittadini potranno registrarsi sul portale dedicato per ottenere un codice da esibire in negozio. Le richieste saranno evase seguendo un rigido ordine cronologico di presentazione, fino al completo esaurimento dei fondi disponibili, una modalità che in passato ha spesso generato code digitali e acceso una forte competizione tra i richiedenti.
Quali elettrodomestici sono inclusi e gli obiettivi
Per quanto riguarda i prodotti ammessi, l’agevolazione riguarda esclusivamente l’acquisto di grandi elettrodomestici, come lavatrici, frigoriferi o forni, contraddistinti da un’elevata classe di efficienza energetica. La scelta del Governo di concentrarsi su questa tipologia di beni, i quali hanno un impatto significativo sui consumi domestici, mira a perseguire un duplice obiettivo: da un lato, alleviare la pressione sulle finanze delle famiglie, e dall’altro, spingere il mercato verso soluzioni tecnologiche più sostenibili, riducendo progressivamente la presenza di dispositivi inefficienti e inquinanti.




