Sam Neill è morto di polmonite: l'agente chiarisce la causa del decesso dell'attore di Jurassic Park
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Redazione Cultura e Spettacolo
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A distanza di qualche giorno dalla triste notizia, sono state chiarite le circostanze della scomparsa di Sam Neill, l'indimenticabile interprete del paleontologo Alan Grant nella celebre saga di Jurassic Park.
L'attore neozelandese, venuto a mancare lo scorso 13 luglio all'età di 78 anni in un ospedale di Sydney, è stato stroncato da una polmonite: lo ha reso noto il suo agente di lunga data, Philip Grenz, in una dichiarazione rilasciata dopo aver consultato la famiglia e allo scopo di porre fine a ricostruzioni inesatte e a vere e proprie falsità circolate sui media nei giorni successivi al decesso.
La smentita delle voci e la verità sulla causa della morte
La notizia della morte di Sam Neill, giunta in modo improvviso e inaspettato, aveva subito alimentato speculazioni circa un possibile legame con la battaglia contro il cancro che l'attore aveva combattuto negli ultimi anni e che sembrava aver vinto solo pochi mesi prima. A tal proposito, il rappresentante dell'attore ha voluto chiarire senza ambiguità che Neill non è deceduto a causa del linfoma, bensì per una polmonite contratta in un momento in cui il suo corpo era ancora debilitato dopo le terapie. Grenz ha infatti dichiarato: "Sam è morto di polmonite. prima di ammalarsi, aveva combattuto e sconfitto coraggiosamente il linfoma grazie a una nuova terapia chiamata terapia CAR-T". La famiglia aveva già precedentemente annunciato che al momento del decesso l'attore era libero dal cancro, una condizione confermata poche settimane prima che egli stesso aveva comunicato con sollievo ai fan.
La terapia CAR-T e la guarigione dal linfoma
Sam Neill aveva ricevuto la diagnosi di un raro e aggressivo linfoma non-Hodgkin, il linfoma angioimmunoblastico a cellule T, nel 2022, dopo aver notato dei rigonfiamenti ai linfonodi. Inizialmente sottoposto a cicli di chemioterapia che però avevano cessato di essere efficaci, l'attore era stato successivamente ammesso a una sperimentazione clinica in Australia per la terapia CAR-T.
Si tratta di una forma di immunoterapia che prevede la modifica genetica delle cellule T del paziente per riconoscere e distruggere le cellule tumorali, una cura che Neill aveva definito "scienza al suo meglio". Già nell'aprile di quest'anno, l'attore aveva annunciato con gioia di essere in remissione e di non avere più tracce di cancro nel suo corpo, un risultato straordinario che gli aveva permesso di guardare al futuro con rinnovata speranza.
Una vita privata e gli ultimi progetti
L'agente Grenz ha voluto infine sottolineare il carattere riservato di Sam Neill, descrivendolo come "un uomo estremamente riservato che detestava le attenzioni". In coerenza con la sua personalità schiva e lontana dai riflettori, la famiglia ha deciso di onorarne la memoria con una cerimonia funebre privata che si terrà nella sua fattoria in Nuova Zelanda, in una data ancora da definire.
Nonostante la malattia, l'attore non aveva mai smesso di lavorare e nell'ultimo anno aveva girato quattro progetti consecutivi, tutti destinati a essere pubblicati nei prossimi mesi. Oltre al suo impegno nel mondo del cinema, Neill curava con passione la sua azienda vinicola, Two Paddocks, e sosteneva diverse cause benefiche, in particolare quelle dedicate alla protezione dell'ambiente e alla lotta contro i tumori del sangue.
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