Bangkok, gli studenti italiani incontrano la passeggera derisa in metro e chiedono scusa

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La vicenda che ha visto protagonisti un gruppo di studenti italiani in viaggio-studio a Bangkok ha raggiunto un momento di svolta con le scuse formali rese alla passeggera thailandese che era stata presa di mira sul treno della metropolitana sopraelevata.

Il caso, esploso dopo la diffusione virale di un video che ritraeva i giovani mentre disturbavano gli altri viaggiatori e rispondevano in modo provocatorio e irriguardoso a una donna che chiedeva loro di abbassare il tono della voce, aveva scatenato un'ondata di indignazione sui social network e nei media locali, richiedendo persino l'intervento dell'Ambasciata italiana a Bangkok che aveva espresso profondo rammarico e condannato fermamente il comportamento inappropriato.

L'episodio sulla metropolitana di Bangkok

L'incidente, che risale al 23 luglio scorso, si è verificato a bordo del BTS Skyline, la metropolitana sopraelevata che attraversa la capitale thailandese. Un nutrito gruppo di ragazzi italiani, parte di una vacanza studio organizzata, stava viaggiando sul vagone parlando ad alta voce, ridendo e scherzando in modo da disturbare gli altri passeggeri. Una donna del posto, seduta di fronte a loro, ha chiesto di moderare il volume, ma la richiesta non è stata accolta.

La situazione è degenerata quando, anziché abbassare la voce, i ragazzi hanno risposto con insulti, gesti provocatori e una frase che ha fatto particolarmente infuriare l'opinione pubblica locale: "Ci dispiace aver portato i soldi nel vostro paese". La passeggera ha documentato l'accaduto con il proprio smartphone e ha pubblicato le immagini su TikTok, dove sono state viste milioni di volte, scatenando una reazione a catena che ha coinvolto i media thailandesi e costretto l'ambasciata italiana a intervenire.

Le scuse dell'Ambasciata italiana a Bangkok

Di fronte alla crescente pressione dell'opinione pubblica e alle migliaia di commenti critici comparsi sulla pagina Facebook della rappresentanza diplomatica, l'Ambasciata d'Italia a Bangkok ha pubblicato un comunicato ufficiale per scusarsi con il popolo thailandese. Nella nota, diffusa in italiano, thailandese e inglese, si esprimeva "profondo rammarico" per l'episodio e si condannava "con fermezza" il comportamento dei giovani italiani, descritti come minorenni partecipanti a una gita scolastica.

La diplomazia italiana ha inoltre sottolineato come il gesto del gruppo di studenti non rappresenti in alcun modo il popolo italiano né rifletta i valori di rispetto reciproco, amicizia e cortesia che da tempo costituiscono il fondamento delle relazioni tra l'Italia e la Thailandia.

Il video delle scuse e l'incontro in questura

Nonostante le scuse formali dell'ambasciata, le critiche sui social sono proseguite, spingendo alcuni rappresentanti del gruppo di studenti a registrare un ulteriore video per chiedere pubblicamente perdono. Le immagini, diffuse attraverso i canali ufficiali dell'ambasciata, mostrano quattro membri del gruppo (tre accompagnatori adulti e il ragazzo che aveva pronunciato la frase più contestata) mentre, eseguendo il tradizionale saluto thailandese Wai, dichiarano: "Siamo molto dispiaciuti per il popolo thailandese perché quello che abbiamo fatto sul Bts è stato sbagliato.

Mi dispiace molto per il mio comportamento". Una delle accompagnatrici ha aggiunto che il giovane autore delle frasi offensive sarebbe stato rimandato presto in Italia come conseguenza dell'accaduto. L'atto di scuse più significativo, tuttavia, ha avuto luogo all'interno di un commissariato di polizia locale: un video documenta il momento in cui gli studenti, scortati dalla loro accompagnatrice, hanno incontrato la passeggera per scusarsi direttamente, ricevendo la sua accettazione delle scuse e chiudendo così l'incidente sul piano personale.

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