Trump vuole una banconota da 250 dollari con il suo volto ma la legge lo impedisce
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Redazione Esteri
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L’amministrazione trumpiana, spinta da quel bisogno quasi fisiologico di marchiare a fuoco ogni superficie istituzionale con la propria effigie, ha messo nel mirino il portafogli degli americani. L’obiettivo, secondo quanto ricostruito dal Washington Post e confermato da fonti governative, sarebbe la stampa di una nuova banconota da 250 dollari che celebrare il 250° anniversario della fondazione della nazione.
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Il volto prescelto, naturalmente, sarebbe quello di Donald Trump, un’ipotesi che trasforma quella che potrebbe sembrare una semplice operazione numismatica in un vero e proprio test di forza tra l’ego della Casa Bianca e le maglie ferree della legge federale.
Perché, è bene ricordarlo, dal 1866 esiste un preciso divieto, noto come Thayer Amendment, che impedisce di raffigurare persone viventi sulle banconote e sui titoli di Stato americani. editorialedomani +3
Il cortocircuito giuridico e l’emendamento Thayer
La norma, nata nell’Ottocento per scongiurare rischi di egomania o tentazioni monarchiche dopo che un funzionario del Tesoro era finito su una banconota da cinque centesimi, è chiara: nessun volto di persona in vita può essere inciso o stampato sulla cartamoneta americana.
Eppure, questo scoglio legislativo non sembra aver frenato gli entusiasmi nel dipartimento del Tesoro. agenziagiornalisticaopinione +3
Il Tesoriere Brandon Beach, nominato direttamente dal presidente, e il suo stretto collaboratore Mike Brown hanno fatto pressioni sui vertici del Bureau of Engraving and Printing (BEP) – l’ente che materialmente stampa i dollari – perché si mettesse al lavoro sui prototipi.
La resistenza opposta dalla direttrice dell’agenzia, Patricia Solimene, che avrebbe fatto presente l’illegalità dell’operazione, è stata risolta – secondo quanto riportato dalla stampa – con un improvviso trasferimento ad altro incarico lo scorso aprile. dire +3
Il design ‘americano’ e il ruolo del Congresso
La banconota, almeno stando alle bozze visionate e realizzate dal pittore britannico Iain Alexander, avrebbe il volto di Trump al centro, affiancato dalle firme del presidente e del segretario al Tesoro Scott Bessent.
Lo stesso artista avrebbe raccontato di aver discusso i dettagli del progetto direttamente con Trump, il quale avrebbe perfino chiesto di inserire i colori della bandiera e un logo dedicato all’anniversario. Ma se il disegno è pronto, la strada è in salita. agenziagiornalisticaopinione +3
Il segretario Bessent ha chiarito che il Tesoro ha fatto la sua parte, completando la progettazione, ma che la palla passa ora al Congresso. "Abbiamo preparato il tutto in anticipo", ha spiegato Bessent, "ma serve che i legislatori modifichino la norma per permettere a una persona vivente – Donald J. Trump – di finire su una banconota da 250 dollari". avvenire +3
Il precedente della moneta d’oro e il futuro della cartamoneta
Non è la prima volta che l’amministrazione cerca di aggirare l’ostacolo della tradizione repubblicana. Già a marzo, la Commissione di Belle Arti – i cui membri sono stati scelti personalmente da Trump – aveva dato il via libera alla coniazione di monete d’oro celebrative con il profilo del presidente.
In quel caso, si trattava di monete commemorative, un settore dove le regole sono meno rigide rispetto alla cartamoneta destinata alla circolazione. Per i dollari di carta, invece, il veto resta. Al Congresso giace da mesi il "Donald J. ilsole24ore +3
Trump $250 Bill Act", presentato dal deputato repubblicano della South Carolina Joe Wilson, che mira proprio a creare un’eccezione ad hoc. Ad oggi, però, il provvedimento non ha ancora superato l’esame della commissione competente, lasciando il sogno della "Trump Banknote" in un limbo giuridico.
Nel frattempo, a dimostrare che la volontà di incidere la propria firma sul sistema monetario è reale, il Tesoro ha già annunciato che i prossimi dollari porteranno la firma autografa di Trump, un’intrusione simbolica ma, questa sì, perfettamente legale. editorialedomani +3




