Maltempo e freddo in arrivo sull'Italia, piogge e nevicate al Centro-Nord

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'Italia del Centro-Nord si è svegliata con una coltre di nubi, velature più o meno compatte che indicano un cambiamento delle condizioni meteorologiche. In questo fine settimana, un veloce impulso di aria fredda dal Nord Europa renderà più vigorosa una circolazione ciclonica già presente sul Mediterraneo, che pian piano si sposterà dalla Sardegna al resto del Paese, portando nuove piogge e nevicate sulle aree montuose. Dopo i rovesci e i temporali delle ultime ore, il maltempo darà una tregua, ma solo temporanea.

La perturbazione di Santa Lucia abbandonerà progressivamente l'Italia a partire dalle regioni settentrionali, mentre il Sud sarà l'ultima zona a liberarsi da nubi e fenomeni. Tuttavia, dopo una tregua di qualche giorno, la tendenza è a un ritorno delle precipitazioni legate al vento e a un nuovo calo delle temperature. La perturbazione atlantica, la numero quattro del mese, giunta ieri, venerdì 13 dicembre, e ancora in transito sul nostro Paese, nel fine settimana porterà ancora qualche strascico di maltempo, soprattutto al Sud, mentre le temperature continueranno a oscillare attorno a valori normali per il periodo: si farà sentire quindi un po’ di freddo, che però non sarà intenso.

Nella prima parte della prossima settimana, invece, sull’Italia tornerà ad allungarsi l’alta pressione dell’Anticiclone Nord-Africano, che trascinerà sul nostro Paese miti correnti di origine sub-tropicale marittima. Tra lunedì 16 e mercoledì 18 ci attendono quindi giornate nel complesso stabili e asciutte, ma con la presenza di molte nebbie e con un peggioramento della qualità dell’aria, mentre le temperature saliranno quasi dappertutto su valori al di sopra della norma.

Una nuova perturbazione ha colpito l'Italia, segnando un weekend prevalentemente all'insegna del maltempo. Le previsioni indicano freddo, pioggia e neve che interesseranno molte zone d’Italia, con particolare intensità sulle regioni centrali e meridionali. Si passa poi all’inizio della prossima settimana, che porterà un cambiamento radicale.

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