Ghost of Yotei: la nuova esclusiva PlayStation che brilla in un anno difficile
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Il 2025 non sarà ricordato come un anno trionfale per Sony Interactive Entertainment, ma trova una delle sue poche ancore di salvezza proprio in Ghost of Yōtei. Con l'uscita di Death Stranding 2 ormai confinata al passato estivo, questa esclusiva PlayStation 5 si appresta a diventare, da qui a dicembre, il titolo di maggior richiamo per i possessori della console. Una magra consolazione, forse, ma che assume un peso specifico notevole se si considera che il capitolo precedente, Ghost of Tsushima, ha superato la soglia delle tredici milioni di copie vendute, dimostrando un appeal di massa fuori dal comune.
Lo sviluppo di Sucker Punch Productions
A sviluppare Ghost of Yōtei è stata nuovamente Sucker Punch Productions, uno studio americano che, dopo il successo del 2020, sembra aver trovato la sua dimensione ideale nel Giappone feudale. A distanza di cinque anni, il team fa quindi ritorno in quel medesimo scenario, sebbene in un'epoca differente: il gioco è infatti ambientato circa tre secoli dopo le vicende di Jin Sakai, durante il XVII secolo. La narrazione, che evita deliberatamente i panni del sequel diretto, segue le orme di Atsu, una mercenaria solitaria il cui unico scopo è una vendetta personale.
Le valutazioni della stampa
Sul fronte delle valutazioni, i pareri della stampa specialistica internazionale appaiono nel complesso molto positivi. La piattaforma Metacritic registra un punteggio medio di 87 su 100, basato su 81 recensioni. Un trend confermato da OpenCritic, dove la media si attesta a 89 con il cento per cento delle testate che ne raccomandano l'acquisto. Questi numeri dipingono il ritratto di un'opera solida.
Gameplay e tecnica
Dal punto di vista tecnico e ludico, Ghost of Yōtei non stravolge la formula che ha decretato il successo del suo predecessore, puntando piuttosto su un affinamento delle meccaniche collaudate. Il gameplay, che combina esplorazione in open-world a duelli precisi e sanguinosi, si conferma il punto di forza. Se da un lato l'approccio conservatore potrebbe deludere chi si aspettava una rivoluzione, dall'altro è indubbio che Sucker Punch abbia confezionato un prodotto di altissima fattura.




