Juventus, convocati per il mondiale per club: tornano Bremer e Milik, c’è anche Kostic

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Juventus ha reso nota la lista dei 28 giocatori convocati per il Mondiale per Club, competizione in cui i bianconeri debutteranno sotto la guida di Igor Tudor, che proprio oggi ha ufficializzato il rinnovo del contratto. Tra i nomi più significativi figurano quelli di Bremer e Arkadiusz Milik, entrambi reduci da lunghi infortuni, e Filip Kostic, rientrato alla base dopo la parentesi in prestito al Fenerbahçe.

La rosa, pubblicata sul sito ufficiale del club, include anche alcuni elementi della Next Gen, sebbene in misura minore rispetto alle attese. Inizialmente, infatti, la Juventus aveva presentato alla FIFA un elenco di 35 calciatori, tra cui diversi giovani, ma il regolamento prevedeva una successiva riduzione. Per questo motivo, molti dei prospetti inseriti nella lista preliminare sono stati esclusi dalla chiamata definitiva.

Tra gli assenti spiccano i nomi degli infortunati Mattia Perin e Juan Cabal, mentre in porta, oltre a Michele Di Gregorio, sono stati convocati Carlo Pinsoglio, Giovanni Daffara e Timotheo Garofani. A difesa, oltre a Bremer, ci sono Daniele Rugani, Federico Gatti, Tiago Djaló, e il giovane Dean Huijsen, insieme ai terzini Andrea Cambiaso e il neoacquisto Raoul Bellanova. A centrocampo, oltre a Kostic, sono stati selezionati Weston McKennie, Adrien Rabiot e il nuovo arrivo Teun Koopmeiners, mentre in attacco, oltre a Milik, ci sono Moise Kean e il promettente Kenan Yıldız.

Il torneo, che si disputerà negli Stati Uniti, rappresenta un banco di prova importante per Tudor, chiamato a gestire un gruppo in cui convivono esperienza e giovani promesse. La scelta di includere giocatori appena rientrati da infortuni, come Bremer e Milik, dimostra la volontà di puntare su elementi chiave, pur nella consapevolezza dei rischi legati al loro stato di forma. Intanto, Kostic, dopo l’esperienza turca, avrà l’opportunità di riconquistare spazio in una squadra che, nelle intenzioni della dirigenza, dovrà tornare a competere ai massimi livelli.

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