Skicross, Deromedis ottavo a Kopaonik. Vince Hronek dopo la squalifica di Howden, che allunga in classifica generale
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Redazione Sport
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La prima gara di Coppa del Mondo dopo il palcoscenico olimpico, per Simone Deromedis, si è trasformata in un banco di prova immediato e forse, a conti fatti, più complesso del previsto. Il nuovo campione olimpico di skicross, reduce dal trionfo di Livigno che lo ha proiettato nell’élite di questa disciplina, ha chiuso all’ottavo posto la tappa serba di Kopaonik, un risultato che letto a freddo potrebbe apparire come un passo indietro ma che, inserito nel contesto di una gara letteralmente stravolta da un epilogo da manuale, racconta invece una storia fatta di dettagli e di centimetri. Il fuoriclasse trentino, dopo essersi distinto nei primi due turni con una guida pulita e autoritaria, si era giocato le proprie carte in semifinale, dove sembrava poter controllare agevolmente la situazione alle spalle del canadese Reece Howden; è però riemerso, con una progressione veemente nell’ultimo tratto di pista, il tedesco Tim Hronek, capace di sfruttare sci palesemente più veloci per scavalcare l’azzurro e negargli l’accesso alla finalissima. Un'eliminazione di misura, la sua, che sa di occasione sfumata ma che nulla toglie alla solidità dimostrata in una località, quella balcanica, che ospitava per la prima volta una prova del circuito iridato.
Se la semifinale aveva deluso le speranze di podio tricolori, con Jole Galli fermatasi un passo più indietro e classificatasi settima, la grande finale maschile ha offerto uno spettacolo nel vero senso della parola, con una sequenza di eventi tanto rocambolesca quanto, per certi versi, surreale. Reece Howden, il dominatore delle qualifiche e leader della classifica generale di Coppa, aveva tagliato per primo il traguardo, ma la sua gioia è durata lo spazio di un esame delle immagini da parte dei giudici di gara. La sua manovra, un contatto avvenuto subito dopo lo start con il tedesco Florian Wilmsmann, è stata giudicata irregolare: Howden avrebbe allungato la gamba per ostacolare l’avversario, innescando una reazione a catena che ha provocato una tremenda caduta a catena che ha coinvolto Wilmsmann, il canadese Kevin Drury e lo stesso Tim Hronek. Drury, in particolare, è finito rovinosamente contro le reti di protezione, riportando un infortunio alla gamba che gli ha impedito di prendere parte alla successiva cerimonia di premiazione.




