Allerta meteo oggi in 8 regioni per temporali: dalla Sicilia al Lazio fino al Veneto, ecco dove e quando
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Redazione Interno
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L'ondata di calore che ha stretto l'Italia nella sua morsa tropicale subisce oggi, sabato 8 agosto, un temporaneo ma significativo cedimento, grazie all'irruzione di correnti più fresche in quota che stanno innescando una vivace attività temporalesca su gran parte della penisola. La protezione civile ha diramato un'allerta meteo che interessa ben otto regioni, con previsioni che indicano precipitazioni anche di forte intensità, accompagnate da grandine e raffiche di vento.
Un fenomeno, questo, che si inserisce in un contesto climatico surreale, dove il caldo di matrice amazzonica si scontra con gli ultimi sbuffi di aria più fresca, generando quei classici temporali pomeridiani che solo apparentemente portano sollievo, ma che spesso si rivelano violenti e dannosi.
Le regioni coinvolte e la durata del fenomeno
Le otto regioni interessate dal bollettino di allerta si estendono lungo un asse che dal profondo Sud risale fino al Nord-Est, toccando aree tra loro molto distanti ma accomunate dalla stessa instabilità atmosferica. La Sicilia, con le sue coste esposte ai venti umidi, e la Calabria tirrenica sono le prime a subire l'assalto dei temporali, che poi si spostano rapidamente verso il basso Lazio, interessando in particolare le province costiere e quelle interne.
Ma non è solo il Centro-Sud a dover fare i conti con il maltempo; anche il Veneto, in particolare le zone pedemontane e l'alta pianura, è stato incluso nell'allerta a causa dello scontro tra l'aria calda e umida di pianura e le correnti più fresche che scendono dalle Alpi, un mix esplosivo che favorisce lo sviluppo di cellule temporalesche anche di notevole estensione verticale.
La finestra temporale di maggiore criticità è quella compresa tra il pomeriggio e la serata di oggi, quando l'energia accumulata durante le ore più calde raggiunge il suo picco massimo, innescando i fenomeni più intensi e concentrati, destinati tuttavia a esaurirsi con il calare delle tenebre, salvo residue instabilità sulle zone costiere.
Il crollo del bollino rosso e la breve tregua dal caldo
Le conseguenze di questi temporali, al di là dei disagi immediati dovuti a grandinate e colpi di vento, si riflettono positivamente sulle condizioni di disagio bio-meteorologico avvertito dalla popolazione. Il Ministero della Salute ha infatti rivisto al ribasso il numero di città da bollino rosso per ondate di calore, quelle cioè in cui si registrano «condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive», e non solo sui soggetti più fragili come anziani e bambini.
Il dato è eclatante: dopo giorni in cui il bollino rosso aveva superato la quota di venti città, toccando punte di trenta località, oggi e domani, domenica 9 agosto, il numero scende drasticamente a diciannove, un segnale che il crollo termico, seppur temporaneo, è effettivamente percepibile. Roma, che detiene il triste primato di undici giorni consecutivi di massima allerta, potrebbe finalmente vedere un lieve rallentamento dell'afa, anche se le temperature rimarranno comunque su valori ben al di sopra della media stagionale.
La breve durata del rinfresco e la svolta attesa dopo Ferragosto
Purtroppo per chi spera in un cambiamento duraturo, gli ultimi modelli meteorologici non lasciano spazio a illusioni di sorta: la breccia aperta dall'aria fresca si richiuderà già a partire da domani, domenica 9 agosto, quando l'anticiclone africano tornerà a rafforzarsi saldamente sull'Italia, riportando temperature prossime ai quaranta gradi e ripristinando le condizioni di caldo intenso su tutto il territorio nazionale.
Questo rapido ritorno alla stabilità atmosferica è la prova evidente di come la massa d'aria calda sia ancora estremamente potente e radicata, capace di assorbire e neutralizzare in poche ore gli attacchi delle correnti atlantiche.
Lo sguardo degli esperti si sta dunque proiettando già oltre la prossima settimana, con una tendenza sempre più convincente che indica una possibile e più decisa svolta nella seconda metà di agosto, in particolare tra il 17 e il 19 del mese, quando alcuni modelli prevedono l'arrivo di una perturbazione atlantica più strutturata, capace di determinare un vero e proprio crollo delle temperature e l'innesco di temporali anche violenti su vaste aree della penisola, mettendo fine, almeno per un po', all'egemonia dell'anticiclone.
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