Meteo Natale 2024: perturbazioni in arrivo, piogge e neve sulle Alpi
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Redazione Interno
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La settimana che precede le festività natalizie, lungi dal proporre un quadro meteorologico stabile e rassicurante, si annuncia invece movimentata e ricca di eventi atmosferici significativi, segnando una decisa rottura rispetto alle spesso miti e anticicloniche parentesi natalizie degli ultimi anni. Una nuova ed estesa circolazione depressionaria, che si sta approfondendo sull'Atlantico vicino e sulla Penisola Iberica, è pronta infatti a prendere il controllo del Mediterraneo occidentale, influenzando gradualmente anche il tempo sul nostro paese dopo la partenza della perturbazione responsabile del maltempo al Sud.
La transizione verso un pattern perturbato
Con l'allontanamento verso la Grecia, previsto per domenica, dell'ultimo sistema perturbato – il quinto del mese –, che lascerà solo deboli piogge residue sulla Sicilia orientale e sulla Calabria ionica, l'attenzione dei meteorologi si sposta già verso ovest. È da lì che giungeranno gli elementi di novità, capaci di ridisegnare completamente la scena per i giorni a ridosso del Natale. La migrazione dell'alta pressione verso le alte latitudini europee, infatti, costituisce il presupposto fondamentale per l'ingresso di una fase decisamente instabile, che avrà come protagonista una vasta area di bassa pressione destinata a stabilizzarsi sul bacino del Mediterraneo.
Precipitazioni diffuse e fiocchi in montagna
Le conseguenze, come delineato dalle previsioni, saranno tanto attese quanto pervasive: una forte ondata di maltempo interesserà numerose regioni, portando con sé piogge copiose e, elemento di maggior rilievo per gli appassionati, un significativo ritorno della neve sull'arco alpino. L'interazione tra il ciclone mediterraneo e masse d'aria progressivamente più fredde, che giungeranno in una seconda fase, creerà le condizioni ideali per precipitazioni nevose a quote relativamente basse, con la neve che, a tratti anche abbondante, potrà fare la sua comparsa già dai sette-ottocento metri di quota, imbiancando paesaggi e strade di montagna in prossimità delle feste.
Una tendenza che include anche Santo Stefano
La persistenza del centro di bassa pressione sul Mediterraneo lascia pochi dubbi riguardo all'evoluzione anche del giorno di Santo Stefano, il cui tempo sembra dunque destinato a essere compromesso dal maltempo in maniera persistente. Questo scenario, se da un lato delinea una parentesi natalizia all'insegna della pioggia e della neve, dall'altro conferma la peculiarità di un periodo che, almeno per quest'anno, si discosterà dallo stereotipo del cielo sereno e delle temperature miti, consegnando all'Italia un Natale dal sapore più dinamico e perturbato.




