Clemente Mastella ha un tumore, la confessione in chiesa e la paura
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Redazione Interno
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Clemente Mastella tumore è al centro del racconto del sindaco di Benevento, 79 anni, che in un’intervista al Corriere della Sera ha ripercorso il momento della diagnosi e la decisione di parlarne pubblicamente durante la festa della Madonna delle Grazie. Il primo annuncio è arrivato davanti ai fedeli nella basilica della città, quando ha invitato a pregare per lui e ha ammesso di essere malato. Nell’intervista ha spiegato che, quando ha saputo della malattia, “mi è mancato il fiato”, collegando quel passaggio alla paura più profonda di morire da solo, mentre i ricordi non bastano a colmare l’assenza.
La diagnosi e il momento dell’annuncio pubblico
Poco prima dell’intervista, il sindaco ha ricostruito il percorso che ha portato alla diagnosi, spiegando di aver capito da tempo che qualcosa non andava, ma di aver ricevuto la conferma solo di recente. Il racconto si concentra anche sul momento della comunicazione pubblica, avvenuta durante la celebrazione della Madonna delle Grazie a Benevento, quando il suo intervento istituzionale si è intrecciato con parole pronunciate d’impulso. Non si è trattato di una decisione programmata, ma di una scelta maturata nel contesto della cerimonia, davanti ai fedeli presenti nella basilica, che hanno ascoltato l’annuncio legato alla sua condizione di salute.
Clemente Mastella ha poi insistito sul significato delle parole pronunciate davanti ai fedeli, ricordando di aver chiesto esplicitamente preghiere per la propria condizione. Nella ricostruzione riportata nell’intervista al Corriere della Sera, emerge anche il riferimento alla fiducia nella preghiera come elemento centrale del suo approccio personale alla malattia. Pur parlando della diagnosi recente, ha sottolineato di non vivere il racconto come una resa, ma come un passaggio segnato dalla consapevolezza e dalla necessità di condividere pubblicamente una situazione che lo riguarda da vicino.
La paura di morire da solo e il legame con la comunità
Centrale nel racconto resta la paura espressa da Mastella di morire da solo, una riflessione che accompagna il suo percorso personale e che emerge con forza sia nell’intervista sia nel momento dell’annuncio in basilica. Durante la festa della Madonna delle Grazie, patrona del Sannio, la sua voce si è interrotta mentre si rivolgeva ai fedeli, chiedendo di pregare e condividendo la propria condizione. L’episodio ha segnato la cerimonia, trasformando un intervento istituzionale in un passaggio carico di tensione emotiva, osservato da chi era presente nella celebrazione religiosa a Benevento.
Nel contesto della celebrazione religiosa, il racconto si intreccia anche con la fase politica che il sindaco sta vivendo, con il secondo mandato a Benevento prossimo alla conclusione e l’eventualità che quella sia stata una delle ultime occasioni pubbliche alla festa della Madonna delle Grazie. Le parole pronunciate nella basilica si collocano così in un passaggio istituzionale e personale insieme, dove la dimensione pubblica dell’intervento si sovrappone alla sfera privata della malattia, lasciando spazio a un messaggio diretto rivolto ai presenti e alla città.




