Elezioni russe, un dossier rivela irregolarità record
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Redazione Esteri
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Le recenti elezioni presidenziali in Russia continuano a suscitare dibattito. Secondo un dossier indipendente, sarebbero stati espressi ben 22 milioni di voti falsi a favore del presidente Vladimir Putin, configurando una frode di dimensioni record nella storia delle consultazioni presidenziali russe.
Il dossier indipendente
Il dossier è stato redatto dal giornale indipendente "Novaya Gazeta Europe", che ha utilizzato un metodo elaborato dal matematico Sergei Shpilkin per analizzare i dati provenienti dalle ultime elezioni presidenziali in Russia. L'analisi ha portato alla luce circa 22 milioni di voti falsi espressi a favore del presidente Putin.
Reazioni internazionali
La notizia ha scatenato reazioni a livello internazionale. Manfred Weber, presidente del Partito popolare europeo (Ppe), ha dichiarato: «Non dobbiamo riconoscere le elezioni russe, e non dobbiamo riconoscere questo regime». Queste parole segnano una rottura definitiva con la Lega e il suo leader, Matteo Salvini, chiudendo le porte a possibili collaborazioni politiche.
La risposta di Putin
Dopo la proclamazione dei risultati ufficiali delle elezioni, il presidente russo Vladimir Putin ha tenuto un discorso televisivo alla nazione. Ha promesso di utilizzare tutte le proposte costruttive degli altri candidati alla presidenza e ha assicurato che farà tutto ciò che è in suo potere per giustificare la fiducia degli elettori. Ha inoltre affermato che la Russia sta seguendo il percorso storico scelto, fiduciosa nelle proprie forze e nel proprio futuro.




