Scritte contro Giorgia Meloni a Bologna: denunciato un 23enne francese

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un 23enne francese è stato perquisito e denunciato a piede libero per le scritte contro Giorgia Meloni comparse a Bologna tra il 4 e il 5 agosto, insieme ad altri messaggi dal contenuto antisemita e a frasi rivolte contro le forze dell’ordine. Le indagini della Digos hanno portato all’identificazione del giovane, accusato di essere tra gli autori degli imbrattamenti realizzati nel centro della città, nelle zone di vicolo Bianchetti, piazza Aldrovandi e strada Maggiore. Il ragazzo, che si trovava a Bologna in vacanza con altri connazionali, sarebbe stato riconosciuto anche grazie a una maglietta indossata durante i fatti ripresa dalle telecamere.

Le scritte contro Giorgia Meloni nel centro di Bologna

Le scritte contro Giorgia Meloni sono state realizzate sui muri del centro di Bologna e una delle immagini contestate raffigurava la presidente del Consiglio con una pistola puntata alla tempia accompagnata dalla frase «Morte a Meloni e ai fasci». Il graffito era stato individuato in vicolo Bianchetti ed è stato successivamente rimosso come disposto dall’amministrazione comunale. Secondo quanto emerso dalle indagini, a vergare le minacce e gli altri messaggi sarebbero stati tre ragazzi francesi di 23 anni, presenti in città insieme ad altri quattro connazionali per un periodo di vacanza.

Il giovane denunciato è stato identificato attraverso le immagini raccolte dalle telecamere presenti nella zona degli imbrattamenti. Un elemento considerato determinante per risalire alla sua identità sarebbe stata una maglietta della squadra di calcio Paris Saint-Germain con il numero 30 di Leo Messi, indossata dal 23enne durante l’azione ripresa dagli impianti di videosorveglianza. La maglia avrebbe permesso agli investigatori di collegare il ragazzo alle immagini relative alle scritte apparse in città.

L’accusa e gli approfondimenti delle forze dell’ordine

Il 23enne francese è stato denunciato per una serie di ipotesi di reato tra cui deturpamento e imbrattamento di cose altrui, minaccia, violenza o minaccia a un corpo politico, amministrativo o giudiziario, vilipendio della Repubblica, delle istituzioni costituzionali e delle forze armate aggravato e in concorso. La denuncia è arrivata dopo gli accertamenti svolti dalla Digos sulle scritte contro Meloni e sulla rappresentazione offensiva comparsa sui muri del centro di Bologna.

Le verifiche degli investigatori si concentrano anche sugli eventuali legami del gruppo con ambienti No Tav, secondo quanto riportato nelle ricostruzioni della vicenda. Il giovane denunciato era in Italia per un soggiorno temporaneo e la sua posizione è emersa nell’ambito delle attività avviate dopo la comparsa dei graffiti. Gli accertamenti hanno riguardato sia le modalità con cui sono state realizzate le scritte sia l’identificazione delle persone coinvolte negli episodi.

Un precedente con un cittadino francese a Bologna

La denuncia del 23enne francese per gli imbrattamenti con scritte contro Giorgia Meloni e contro la polizia non rappresenta il primo episodio a Bologna che coinvolge un cittadino francese in un procedimento giudiziario. In un altro caso citato nella ricostruzione della vicenda, un francese all’epoca 37enne era stato arrestato perché ritenuto uno degli autori dell’attentato incendiario alla caserma dei carabinieri di via San Savino, nel quartiere Corticella.

Per il caso dei graffiti comparsi tra il 4 e il 5 agosto, l’attenzione delle forze dell’ordine si è concentrata sulle immagini disponibili, sui messaggi lasciati sui muri e sull’individuazione dei presunti responsabili. Il giovane identificato è stato denunciato mentre proseguono gli approfondimenti sugli altri componenti del gruppo di ragazzi presenti durante gli episodi contestati nel centro di Bologna.

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