Fiat Koala, l'elettrica da 15.000 euro che segue Panda e Grizzly

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La prossima Fiat a zero emissioni potrebbe chiamarsi Koala. Il nome, registrato dal marchio torinese già nel 1980, è tornato prepotentemente d'attualità durante il Salone di Parigi appena concluso, dove il nuovo amministratore delegato Arnaud Belloni ha confermato l'intenzione di ampliare la famiglia di vetture accessibili seguendo la scia tracciata da Panda e, più di recente, da Grizzly.

La nuova arrivata non sarà un semplice esercizio di stile, ma un modello concreto destinato a raccogliere l'eredità della Pandina sul fronte delle auto a zero emissioni, con un prezzo di ingresso stimato intorno ai 15.000 euro.

Una piattaforma condivisa con la cugina francese

Il progetto Koala affonda le radici nel programma E-Car annunciato da Stellantis lo scorso maggio, un'iniziativa che punta a creare una nuova generazione di vetture elettriche compatte, economiche e prodotte interamente in Europa. La base tecnica sarà la stessa utilizzata per la nuova Citroën 2CV Concept, presentata in anteprima proprio a Parigi e attesa sul mercato nel 2028.

Entrambi i modelli vedranno la luce nello stabilimento di Pomigliano d'Arco, in Campania, dove attualmente viene assemblata la Pandina termica, che continuerà a essere commercializzata in parallelo alle versioni elettriche. Le indiscrezioni raccolte dai colleghi britannici di Autocar parlano di una linea squadrata e di un'impostazione stilistica che, pur senza cedere al purismo retro, recupererà alcuni tratti distintivi della prima serie della Panda, contaminandoli con le soluzioni tecnologiche già apprezzate sulla Grande Panda.

Prezzo e posizionamento nella gamma Fiat

L'obiettivo dichiarato è quello di democratizzare l'accesso alla mobilità elettrica, un segmento che negli ultimi anni ha visto i listini salire ben oltre le possibilità di molti automobilisti europei. La Koala, se il nome verrà confermato, si posizionerà al di sotto della Grande Panda, andando a occupare quella fascia di mercato compresa tra le microcar come la Topolino e le utilitarie vere e proprie. Il prezzo target di 15.000 euro, al netto degli eventuali incentivi, rappresenta una soglia psicologica fondamentale per convincere chi finora ha rinunciato all'elettrico a causa dei costi troppo elevati. Le specifiche tecniche definitive non sono ancora state rese note, ma si ipotizzano batterie di capacità contenuta, tra i 25 e i 35 kWh, per contenere il peso e i costi di produzione, con autonomie dichiarate che dovrebbero attestarsi tra i 200 e i 300 chilometri nel ciclo WLTP.

La strategia dei nomi nel segno degli animali

La scelta del nome Koala non è casuale, ma si inserisce in una precisa strategia di denominazione che la Fiat sta portando avanti ormai da diversi mesi. Dopo il ritorno della Panda, declinata nelle versioni Pandina e Grande Panda, e il debutto della famiglia Grizzly, il marchio torinese ha deciso di attingere nuovamente al regno animale per identificare i suoi nuovi modelli.

Belloni, durante l'incontro con la stampa al Salone parigino, è stato esplicito: il nome Koala ora appartiene a Fiat, e l'azienda ha intenzione di sfruttarlo per un modello che affiancherà, senza sostituirla, l'attuale offerta termica e ibrida. Il design, curato dal centro stile di Torino, non sarà un'operazione nostalgia. Il responsabile François Leboine ha chiarito che l'approccio neo-retro è stato scartato in favore di una linea più personale, capace di dialogare con il pubblico contemporaneo senza rinunciare a un pizzico di ironia.

Il quadro normativo europeo e la corsa delle case

Il contesto in cui si inserisce la nuova Fiat è quello di una progressiva contrazione del segmento delle auto piccole e accessibili in Europa, un fenomeno che ha spinto la Commissione Europea a riconoscere il potenziale di una nuova categoria di veicoli elettrici compatti, sulla falsariga delle kei car giapponesi. L'impianto normativo è ancora in fase di definizione, ma i costruttori si stanno muovendo in anticipo.

La stessa Citroën, con la sua 2CV Concept, ha indicato una lunghezza di 3,76 metri e un peso obiettivo di circa una tonnellata, parametri che verranno presumibilmente condivisi anche dalla Fiat. La produzione a Pomigliano rappresenta un tassello importante per il gruppo transalpino, che intende salvaguardare l'occupazione negli stabilimenti italiani mentre accelera la transizione verso l'elettrico.

La presentazione ufficiale della Koala non è ancora stata calendarizzata, ma il livello di maturità del progetto è paragonabile a quello della cugina francese, pronta a debuttare nelle concessionarie entro due anni.

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