La Juventus pareggia a Verona tra polemiche arbitrali e fischi
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Redazione Sport
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La Juventus, che in questa prima parte di stagione aveva mostrato un volto insolitamente convincente, ha subito la sua prima battuta d’arresto in campionato sul campo del Verona, in una serata segnata da decisioni arbitrali controverse e da una prestazione per molti versi opaca. Il pareggio per 1-1, maturato al Bentegodi, ha interrotto una serie positiva di tre vittorie consecutive, riaccendendo quel dibattito sul rapporto tra arbitraggio e Var che sembra non placarsi mai.
I fatti discussi, che hanno scatenato le ire dell’allenatore juventino Igor Tudor, sono principalmente due e sono stati analizzati nel dettaglio dalle telecamere. Il primo riguarda il rigore concesso dal signor Rapuano, il direttore di gara, nel finale del primo tempo: un pallone colpisce il braccio del difensore veronese Joao Mario all’interno dell’area di rigore, una dinamica – questa – che la moviola mostra essere alquanto dubbia e legata a una caduta goffa del giocatore stesso. L’altro episodio, forse ancor più grave, è una gomitata data dall’attaccante gialloblù Orban a Gatti, azione passata inosservata all’arbitro e alla stessa sala Var, nonostante le immagini lasciassero pochi margini di interpretazione.
A pagare il prezzo di queste valutazioni, secondo le dichiarazioni rilasciate a caldo da un Tudor furibondo, è stata una squadra che già dimostrava i segni della fatica accumulata nell’impegnativo turno di Champions League disputato pochi giorni prima. "Il problema è che spesso certe decisioni in campo vengono prese da persone che non hanno mai giocato a calcio", ha affermato il croato, puntando il dito non solo sull’arbitro in campo ma sull’intero meccanismo di supporto. La sua Juventus, seppur in vantaggio con un’ottima conclusione di Conceiçao, è apparsa infatti poco brillante, con Vlahovic – quando parte titolare – che fatica a incidere come dovrebbe.




