Milan, Pochettino non smentisce: “Possibile contatto” prima dei Mondiali
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Redazione Sport
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La stagione di Serie A si è appena chiusa, lasciando sul piatto della bilancia più delusioni che soddisfazioni per il Milan, specialmente dopo la beffa della mancata qualificazione alla Champions League maturata all’ultima giornata contro il Cagliari. Ma in casa rossonera non c’è tempo per lasciarsi andare allo sconforto: il futuro della panchina è un rebus che tiene banco, e tra i nomi caldi spunta con prepotenza quello di Mauricio Pochettino.
L’attuale commissario tecnico degli Stati Uniti, intervistato a Fayetteville in Georgia dove sta preparando il Mondiale casalingo, non ha affatto spento le voci che lo vorrebbero a Milano la prossima stagione; anzi, le ha alimentate con una dose controllata di suspense, ammettendo che i suoi agenti potrebbero già aver avviato i primi contatti informali con la dirigenza del Diavolo.
La conferenza stampa e l’apertura dell’argentino
Seduto davanti ai cronisti, Pochettino ha giocato a carte scoperte, ma senza mai scoprire il proprio intero punto di vista. Da un lato, ha ribadito con forza che la sua testa è concentrata sull’imminente impegno iridato (rifiutando l’etichetta di “distratto” che qualcuno cerca di appiccicargli addosso), dall’altro ha lasciato intendere che il futuro, specialmente con un contratto in scadenza proprio a luglio, è un campo minato di possibilità.
“I miei agenti hanno parlato con il Milan? È possibile, perché devono fare il loro lavoro”, ha dichiarato Pochettino, utilizzando un condizionale che suona più come una mezza ammissione che come una vera smentita. L’allenatore ha poi aggiunto, quasi a voler smussare gli spigoli, che nel mondo del calcio si hanno “amici ovunque” e che incontrare persone di diversi club fa parte della normale amministrazione, anche quando quelle persone rappresentano una delle società più titolate d’Europa.
Il casting rossonero tra piani e intrecci dirigenziali
La candidatura di Pochettino non vive certo in un vuoto istituzionale, ma si lega a doppio filo con un altro grande dilemma che affligge Milanello: la scelta del nuovo direttore sportivo. Secondo le indiscrezioni raccolte nella notte, l’arrivo dell’argentino avrebbe una marcia in più – quasi una certezza – se il club dovesse optare per Ramon Planes come nuovo uomo mercato. Un binomio, quello tra Planes e Pochettino, che rappresenterebbe un progetto tecnico solido e dal respiro internazionale.
Tuttavia, non è l’unica pista battuta dai rossoneri: nelle ultime ore è stato calendarizzato un incontro anche con Oliver Glasner (profilo molto apprezzato a prescindere dall’assetto societario), mentre sullo sfondo si muovono figure come quella di Arne Slot e Thiago Motta, anche se questi ultimi presentano ostacoli burocratici o legami contrattuali ancora da sciogliere.
Un valzer di panchine che scuote la Serie A
Questo continuo rimbalzare di nomi e rumor non è un fenomeno isolato, ma si inserisce in un vasto effetto domino che sta coinvolgendo l’intero panorama della massima serie italiana. Mentre l’Inter (con Cristian Chivu) e la Roma (con Gian Piero Gasperini) hanno già blindato le proprie certezze tecniche, altri club di vertice attendono di capire le mosse del Milan per evitare di farsi scappare i profili migliori.
La finestra temporale, adesso, è quella più calda: giugno bussa alla porta, e tra amichevoli di preparazione e trattative informali, Pochettino resta uno dei registi più corteggiati di questa estate. L’unica certezza, per ora, è che il tecnico non ha voluto smentire i rumors e che i suoi rappresentanti sono al lavoro per “trovare la migliore opportunità per il futuro”. Una dichiarazione che, in attesa del fischio d’inizio dei Mondiali, lascia il destino del tutto aperto.




