L'allarme di OpenAI: l'intelligenza artificiale potrebbe portare all'estinzione umana

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Un gruppo di attuali ed ex dipendenti di OpenAI ha recentemente diffuso una lettera aperta per mettere in guardia dai rischi eccessivi che la società e i suoi rivali stanno assumendo per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale. Denunciano la mancanza di una supervisione sufficiente nel settore e il silenziamento dei dipendenti che potrebbero essere testimoni di comportamenti irresponsabili.

La lettera aperta

La lettera, intitolata "Il diritto di mettere in guardia sull’intelligenza artificiale avanzata", è stata firmata da dipendenti attuali e passati di OpenAI e Google. Essi esprimono le proprie incertezze riguardo all'incessante ritmo di crescita e alla potenziale pericolosità che l'intelligenza artificiale potrebbe portare.

Le dichiarazioni di un ex ricercatore

Daniel Kokotajlo, ex ricercatore della governance in OpenAI, ha rilasciato dichiarazioni inquietanti in un'intervista al New York Times. Sostiene che la probabilità che l'intelligenza artificiale (IA) possa devastare o persino distruggere l'umanità è stimata attorno al 70 percento. Questo tasso di rischio, afferma l'ex dipendente, è inaccettabilmente alto per qualsiasi evento significativo nella vita.

La posizione di OpenAI

Nonostante le preoccupazioni espresse, OpenAI e aziende simili continuano il loro cammino senza apparenti freni. Questo solleva interrogativi sulla responsabilità e l'etica nell'ambito dello sviluppo dell'intelligenza artificiale, e sulla necessità di una maggiore supervisione e regolamentazione nel settore.

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