Le banche d'affari rivedono i target: occhi puntati su Fincantieri, Poste e Stellantis
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Redazione Economia
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La settimana che si è appena aperta sui mercati finanziari, e che si colloca a metà del mese di luglio, è stata caratterizzata da una serie di aggiornamenti significativi da parte delle principali banche d'affari internazionali, con un focus particolare su alcuni dei big cap di Piazza Affari e non solo.
Gli uffici studi, in un contesto macroeconomico che resta complesso e ricco di insidie, hanno provveduto a ritoccare al rialzo o al ribasso i prezzi obiettivo di società chiave come Fincantieri, Poste Italiane e Stellantis, offrendo così agli investitori nuovi spunti di riflessione per le proprie strategie. L'attenzione degli analisti, in questo scenario, si è concentrata in particolare sulla cantieristica navale e sul comparto automobilistico, ma non sono mancate sorprese nel mondo delle mid-cap.
Fincantieri e Deutsche Bank: il target sale a 19 euro
Tra i movimenti più significativi della giornata di ieri, spicca senza dubbio la decisione di Deutsche Bank di alzare il target price su Fincantieri, portandolo a 19 euro per azione da un precedente 18,50 euro. Un aggiustamento che, sebbene modesto nell'entità numerica, assume un peso specifico notevole se letto alla luce del contesto in cui opera il gruppo triestino, da tempo al centro di importanti commesse pubbliche e di un rinnovato interesse da parte degli investitori internazionali.
La raccomandazione dell'istituto tedesco, che ha così aggiornato le proprie stime, sembra suggerire una fiducia rinnovata nelle prospettive di crescita dell'azienda, nonostante le sfide legate ai costi delle materie prime e alle complesse dinamiche geopolitiche internazionali. Un altro giudizio positivo era già arrivato in precedenza da Intesa Sanpaolo, che qualche giorno prima aveva migliorato la propria valutazione, passando a "Buy" da "Neutral", con un target price rivisto al rialzo del 3% a 16,80 euro.
Deutsche Bank taglia il target di Stellantis: da 7 a 5,5 euro
Un netto cambio di passo, diametralmente opposto a quanto visto per Fincantieri, è stato invece registrato sul fronte Stellantis. La stessa Deutsche Bank ha infatti rivisto al ribasso le proprie stime sul colosso automobilistico nato dalla fusione tra Fiat Chrysler e Peugeot, tagliando il prezzo obiettivo da 7 a 5,5 euro. Una correzione severa, che ha di fatto confermato le preoccupazioni già emerse nelle scorse settimane riguardo alla difficile transizione verso l'elettrico e alle tensioni sui mercati asiatici.
Il giudizio sulla raccomandazione rimane invariato in un "Hold" che, alla luce del nuovo target, appare tuttavia molto più prudente di quanto non fosse in precedenza.
L'attenzione si sposta sulle MidCap con Datalogic, Sesa e Intercos
La giornata di ieri, giovedì 16 luglio, è stata inoltre caratterizzata da un focus specifico degli analisti sulle società del segmento MidCap, con una particolare attenzione per i titoli tecnologici e dei beni di lusso. Equita Sim ha scelto di ridurre la propria raccomandazione su Datalogic, portandola a "Reduce" e tagliando il target price a 5,70 euro, mentre la stessa banca d'affari ha alzato il giudizio su Sesa, confermando il "Buy" con un target in rialzo a 125 euro.
Un altro giudizio di acquisto è arrivato da Kepler Cheuvreux su Intercos, che ha iniziato la copertura del titolo con un target di 16,50 euro. Movimenti che testimoniano come, in un mercato privo di grandi scosse, gli analisti stiano cercando valore tra le società a media capitalizzazione, spesso più agili e reattive alle dinamiche di settore.
Goldman Sachs lancia la copertura su De'Longhi con un target di 51 euro
Sul fronte delle nuove coperture, la notizia più interessante è arrivata ieri da Goldman Sachs, che ha avviato la propria analisi su De'Longhi, il noto gruppo trevigiano attivo nel settore dei piccoli elettrodomestici. L'istituto ha attribuito al titolo una raccomandazione "Buy", fissando un prezzo obiettivo di 51 euro, un segnale di forte fiducia nelle capacità del gruppo di innovare e di espandersi ulteriormente sui mercati esteri. Un giudizio che si aggiunge a quello di Banca Akros, che aveva già espresso un parere positivo sul titolo pochi giorni prima.
Un andamento che lascia presagire un trimestre positivo per l'azienda, in attesa dei dati ufficiali che verranno resi noti entro la fine del mese.




