Indagini sull'omicidio di Pierina Paganelli: l'ascensore potrebbe essere la chiave

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Le indagini sull'omicidio di Pierina Paganelli, avvenuto a Rimini, continuano senza sosta. Gli investigatori stanno cercando di capire se l'ascensore che collega il garage alla palazzina dove viveva la donna sia stato utilizzato dal killer per fuggire.

La sera del 3 ottobre, dopo le 22.15, ora dell'omicidio, l'ascensore è salito al terzo piano. Questo dettaglio potrebbe essere cruciale per le indagini. L'assassino, infatti, potrebbe aver usato l'ascensore per fuggire dopo aver commesso il delitto.

Gli agenti della Squadra Mobile di Rimini hanno condotto prove scientifiche nel garage dove la 78enne è stata uccisa. In particolare, sono stati eseguiti nuovi test sull'ascensore che collega la zona della rimessa auto con la palazzina.

A più di quaranta giorni dal delitto, un nuovo indizio emerge: il killer, ancora senza nome, dopo aver colpito con ventinove coltellate la settantottenne nel seminterrato del condominio in cui viveva, potrebbe aver usato l’ascensore per salire al terzo piano.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.