iPhone 18 Pro, le alternative Android da considerare prima dell'acquisto
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L'iPhone 18 Pro e il Pro Max sono stati presentati da Apple lo scorso 9 settembre 2026 nel corso dell'evento "Surprise and shine", con preordini aperti dalle 14:00 di oggi, sabato 12 settembre, e disponibilità sugli scaffali a partire da venerdì 18 settembre. Il nuovo modello porta in dote il chip A20 Pro a 2 nanometri, una fotocamera principale Fusion da 48 megapixel con apertura variabile meccanica e un'autonomia che, secondo l'azienda di Cupertino, segna il valore più alto mai raggiunto su un iPhone.
Il prezzo del Pro Max e la configurazione
La lista prezzi per il mercato italiano dell'iPhone 18 Pro parte da 1.489 euro per il taglio da 256 GB, per salire a 1.739 euro con 512 GB, 2.239 euro con 1 TB e 2.989 euro con 2 TB. Il modello Pro Max, che porta a 6,9 pollici il display Super Retina XDR e promette fino a 44 ore di riproduzione video, si posiziona al vertice della gamma con un listino che, nel Regno Unito, parte da 1.299 sterline per la versione base.
Samsung Galaxy S26 Ultra, il rivale diretto
Il primo nome che viene in mente a chi cerca un'alternativa di fascia altissima è il Samsung Galaxy S26 Ultra. Arrivato sul mercato lo scorso marzo, il top di gamma coreano può contare su due punti di forza che l'iPhone 18 Pro non possiede. Il primo è un sistema di zoom più flessibile: accanto al sensore principale da 200 megapixel e all'ultra-grandangolo da 50 megapixel, Samsung schiera due teleobiettivi dedicati con zoom ottico 3x e 5x, mentre Apple si affida a un singolo teleobiettivo 4x.
Il secondo è un display da 6,9 pollici con una funzione di privacy integrata che limita l'angolo di visualizzazione a livello di singolo pixel, attivabile automaticamente durante l'inserimento del PIN o l'uso di app bancarie. Il tutto a un prezzo di listino che, nella versione da 256 GB, si aggira intorno ai 1.279 euro nel Regno Unito ed è ormai facilmente reperibile con sconti significativi dopo sei mesi di presenza sul mercato.
Google Pixel 11 Pro e l'elaborazione computazionale
Chi privilegia la fotografia automatica senza voler intervenire manualmente sui parametri può guardare al Google Pixel 11 Pro, presentato lo scorso agosto. Il modello Pro monta un teleobiettivo periscopico da 48 megapixel con zoom ottico 5x e una sensibilità alla luce dichiarata superiore del 30% rispetto alla generazione precedente, con la modalità Pro Zoom che arriva fino a 120x combinando ottica, stabilizzazione e modelli generativi on-device. La scheda tecnica parla di un display Super Actua da 6,3 pollici con luminosità di picco a 3.600 nit e un listino italiano che parte da 1.199 euro per la versione Pro e da 1.399 euro per il Pro XL, entrambi con 256 GB di archiviazione di serie.
Motorola Signature, il profilo sottile con quattro sensori da 50 megapixel
C'è poi il Motorola Signature, lanciato lo scorso gennaio come nuovo vertice della gamma del produttore statunitense. Il dato che salta all'occhio è lo spessore: 6,99 millimetri, un valore che lo colloca tra i dispositivi più sottili della categoria ultra-premium. A dispetto del profilo ridotto, Motorola è riuscita a integrare quattro fotocamere da 50 megapixel, tra cui un teleobiettivo periscopico con zoom ottico 3x e un sensore principale Sony LYTIA 828 con stabilizzazione ottica, oltre a una batteria al silicio-carbonio da 5.200 mAh con ricarica cablata da 90 W.
Il quadro dei chip a 2 nanometri e la fascia media
La sfida tra iPhone 18 Pro e i rivali Android si gioca anche sul terreno dei processori. Il chip A20 Pro di Apple è realizzato con un processo a 2 nanometri e integra una CPU a 6 core con Neural Accelerator dedicati e una GPU a 7 core che, secondo Cupertino, guadagna fino al 40% rispetto alla generazione precedente. Sul fronte Android, il Samsung Galaxy S26 Ultra si affida a una versione personalizzata dello Snapdragon 8 Elite Gen 5 di Qualcomm, prodotto però con un nodo produttivo a 3 nanometri.
Per chi cerca prestazioni di fascia alta senza arrivare ai livelli di spesa dei modelli Pro e Ultra, il mercato offre alternative come il Redmi K100 Pro Max, le cui indiscrezioni indicano un processore Snapdragon 8 Elite Gen 6 a 2 nanometri abbinato a un sensore principale da 200 megapixel e a un teleobiettivo periscopico da 50 megapixel, con una politica di prezzo storicamente più aggressiva rispetto ai marchi premium.
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