Bologna-Napoli 2-0, le pagelle: Lucumí perfetto, Dallinga concreto, Cambiaghi imprendibile
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Redazione Sport
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Il Bologna, che ha saputo imporre il suo gioco sin dai primi minuti, ha chiuso la partita con un netto 2-0, un risultato nato dalla concretezza di Dallinga e dalla perfezione tecnica di Lucumí. I partenopei, al contrario, hanno offerto una prestazione opaca, priva di quello slancio e di quella determinazione che ci si aspetterebbe da una squadra dal palmarès così ricco; è mancata, in sostanza, quella reattività che in altre circostanze aveva permesso loro di ribaltare situazioni anche complicate. La sconfitta, la quinta dall'inizio dell'anno, ha spinto Antonio Conte a esprimere tutta la sua preoccupazione per un andamento che, per sua stessa ammissione, non può essere considerato casuale.
I protagonisti in campo
Sul fronte emiliano, Lucumí ha orchestrato il gioco con un'autorità che lo ha reso il perno indiscusso del centrocampo, distribuendo palloni e dettando i tempi dell'azione con una precisione quasi assoluta. Dallinga, in attacco, ha giocato da centravanti vero, mostrando una fisicità notevole e un istante del gol che ha messo in seria difficoltà la retroguardia avversaria; a completare il quadro, Cambiaghi si è rivelato imprendibile sulla fascia, creando scompiglio con le sue incursioni e costringendo gli avversari a interventi spesso al limite del regolamento. Di contro, i napoletani sono apparsi in netta difficoltà, incapaci di costruire manovre pericolose e di contrapporre una resistenza adeguata alla pressione costante degli uomini di Italiano.
Le dichiarazioni di Conte
“Quando perdi non è mai un caso”, ha affermato l'allenatore del Napoli in conferenza stampa, sottolineando come le cinque sconfitte costituiscano un campanello d'allarme che non si può ignorare. “Il Bologna? Ci ha battuto su tutti i fronti ed è stato superiore su tutti i punti di vista”, ha ammesso Conte, riconoscendo senza mezzi termini il valore dell'avversario. Le sue parole, come ha poi precisato ai microfoni di Dazn, hanno messo in luce una carenza di energia, un elemento che va ben al di là della singola prestazione: “Non abbiamo quella energia positiva che c'era l'anno scorso e non è da oggi. Non sto riuscendo a cambiare questa energia e me ne dispiace”.
Il contesto generale
Con questo risultato, il Napoli viene agganciato in classifica dal Milan, mentre la squadra di Italiano si porta a una sola lunghezza di distanza da entrambe. La sconfitta, che Conte ha definito come l'episodio più recente di un trend negativo, riporta alla memoria il decimo posto ottenuto dopo il terzo scudetto, un precedente che, a suo dire, non sembra aver insegnato abbastanza. L'allenatore, che ha dichiarato “forse non sto facendo un buon lavoro”, ha quindi posto l'accento sulla necessità di un cambiamento radicale, pur senza nascondere la difficoltà di invertire una rotta che appare sempre più complessa.




