L'Inter e la rimonta che vale tre punti: le parole di Josep Martinez
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Redazione Sport
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C'è chi crede che certe partite vadano solamente giocate e chi, invece, pensa che vadano raccontate. La verità, come spesso accade, sta nel mezzo, perché una serata come quella di San Siro, con l'Inter capace di ribaltare un doppio svantaggio contro il Napoli e di imporsi per tre a due, ha il sapore di quelle sfide che restano impresse nella memoria più di quanto non facciano i freddi numeri della classifica.
Eppure, a sentire Josep Martinez, portiere nerazzurro, al di là dell'entusiasmo per la vittoria c'è un'analisi lucida e spietata degli errori commessi, una consapevolezza che forse è il vero segnale della maturità di questo gruppo. Perché se è vero che la rimonta è stata esaltante, è altrettanto vero che i gol subiti raccontano di distrazioni che una squadra con ambizioni di vertice non può permettersi, e il portiere spagnolo, tra i protagonisti della serata, non si è sottratto a questa riflessione a caldo, nel dopopartita, tra i corridoi dello stadio.
Gli errori da non ripetere e la reazione che non era scontata
Intervenuto ai microfoni di SportMediaset nella zona mista di San Siro, Martinez ha subito messo da parte ogni entusiasmo per concentrarsi sugli episodi che avevano messo in salita la partita, quelli che avevano portato la formazione allenata da Allegri sul due a zero. "Innanzitutto dobbiamo guardare agli errori", ha esordito il portiere, analizzando con precisione i frangenti che avevano permesso al Napoli di passare in vantaggio. "Abbiamo incassato gol quando abbiamo perso palla in un caso in costruzione e in un caso la palla sembrava uscisse e un po' abbiamo mollato.
Non possiamo permetterci di mollare un cm". Un'ammissione che non suona come una banale scusante, ma come un'analisi tecnica di ciò che non ha funzionato, con la consapevolezza che il caldo soffocante di questa estate non può diventare un alibi per cali di concentrazione. E proprio sulla reazione della squadra, capace di rialzarsi dopo un colpo che avrebbe potuto essere letale, Martinez ha voluto sottolineare come nulla fosse scontato: "La reazione non era scontata soprattutto contro una squadra come gli azzurri.
Dobbiamo imparare da questo e raccogliere le cose positive che ci sono state anche nel primo tempo".
Il presente e il futuro: la fiducia e l'appuntamento con il Real
La domanda sulla mentalità, quella che spesso accompagna le vittorie in rimonta, è stata inevitabile, ma la risposta di Martinez ha voluto tracciare un solco netto tra l'episodio e la filosofia del gruppo. Secondo il portiere, la capacità di non mollare non è una novità emersa in questa partita, ma un tratto distintivo che l'Inter possiede da tempo. "Ce l'abbiamo sempre avuta in tutte le partite in cui siamo andati in difficoltà: abbiamo sempre dato il massimo. Giusto parlare di mentalità oggi, perché abbiamo ribaltato la partita.
Ma siamo l'Inter e non molliamo in nessuna partita". Una dichiarazione che ribadisce il senso di appartenenza e la forza di un gruppo che ha fatto della resilienza una delle sue armi migliori. E sulla crescita personale, Martinez ha parlato dell'importanza della continuità, un valore fondamentale per un giocatore che sta cercando di imporsi in una piazza esigente come Milano: "Alla fine un giocatore ne ha bisogno: la continuità aiuta a raggiungere il miglior livello. Sto lavorando, cercando di crescere e apprendere il massimo per aiutare la squadra".
Ora, però, lo sguardo è già proiettato al prossimo impegno, una sfida che per lui ha un sapore speciale, quella contro il Real Madrid. "Significa qualcosa di emozionante, Spagna, Madrid, la mia famiglia, un club storico. Sarà una partita come tutte le altre: cercheremo di trattarla come tutte le altre gare, di dare il massimo per cercare di portare punti a casa".
La coppia che fa la differenza: la firma di Lautaro e Thuram
Il ribaltone di San Siro porta inevitabilmente la firma dei suoi due attaccanti di peso, quella coppia che ormai è diventata il simbolo dell'Inter e che, come sottolineato anche dai commenti post-partita, è il vero motore della squadra. La doppietta del capitano Lautaro Martinez e il gol del suo fedele alleato Marcus Thuram sono stati i mattoni della rimonta, due giocatori che hanno saputo prendersi la scena nel momento del bisogno, dimostrando ancora una volta l'intesa che li lega dentro e fuori dal campo.
Lo stesso Thuram, ai microfoni di Dazn, non ha potuto fare a meno di celebrare il suo compagno di reparto, definendolo il leader indiscusso del gruppo. Una vittoria, quella dell'Inter, che arriva al termine di una partita difficile da decifrare, ricca di episodi e di emozioni, che lascia però una sensazione chiara: quando la squadra di Chivu riesce ad esprimere tutto il suo potenziale, anche le montagne sembrano poter essere scalate.
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