Latina, duemila persone al Villaggio della Salute per i controlli gratuiti

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Redazione Salute Redazione Salute   -   L’affluenza, che ha superato ogni più rosea aspettativa, ha visto una partecipazione massiccia e trasversale, con file ordinate di cittadini in attesa di sottoporsi ai check-up offerti senza costi. L’evento, che si è tenuto nei giardini comunali, ha confermato una crescente sensibilità verso i temi della medicina preventiva, considerata ormai un presidio fondamentale per la salute individuale e collettiva. Sono stati molti, infatti, coloro che hanno approfittato dell’occasione per verificare il proprio stato di benessere, accogliendo l’invito delle istituzioni a considerare la prevenzione non come un optional, ma come una pratica regolare e doverosa.

I numeri di una giornata dedicata al benessere

La macchina organizzativa, messa in piedi dalla Asl e dal Comune di Latina con il decisivo supporto di una rete di partner che annoverava la Sapienza – Polo Pontino, la Croce Rossa e AVIS, tra gli altri, ha registrato dati significativi. Il bilancio della giornata, che si inserisce nel solco delle iniziative legate a “Ottobre Rosa”, parla di oltre 300 valutazioni dei fattori di rischio, un centinaio di elettrocardiogrammi e 56 doppler carotidi eseguiti, a cui si sommano gli screening oncologici e quelli per il diabete. Si tratta di esami, questi, che forniscono un quadro immediato dello stato di salute e che possono indirizzare verso approfondimenti tempestivi, laddove necessario.

Un modello di collaborazione pubblico-privato

La riuscita dell’iniziativa ha dimostrato l’efficacia di una sinergia virtuosa tra il servizio sanitario pubblico, l’università e il vasto mondo del volontariato, ciascuno dei quali ha contribuito con le proprie specifiche competenze. Presso gli stand allestiti per l’occasione, oltre alle visite, sono state proposte dimostrazioni di manovre salvavita e sessioni di attività fisica, organizzate in collaborazione con associazioni come la UISP, a sottolineare l’importanza di uno stile di vita attivo. La Coldiretti, dal canto suo, ha portato all’interno del villaggio il tema di una corretta alimentazione, completando un’offerta sanitaria a trecentosessanta gradi.

La prevenzione come gesto concreto e responsabile

Quello che è emerso con forza dalla kermesse è il valore pratico di simili appuntamenti, i quali, abbattendo le barriere dell’accesso e della burocrazia, portano i servizi direttamente tra la gente. L’idea di fondo, più volte ribadita dagli organizzatori, è che la prevenzione rappresenti un “gesto d’amore” verso se stessi e verso gli altri, un concetto che i latini hanno evidentemente fatto proprio. L’evento, giunto alla sua seconda edizione, si candida a diventare un appuntamento fisso nel calendario delle politiche sanitarie locali, un modello da replicare per diffondere una cultura della salute sempre più consapevole e partecipata.

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