BMW i3 vs Tesla Model 3, la sfida è sul prezzo e sulla ricarica: 28.000 euro di distanza

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La nuova BMW i3, secondo modello basato sull'architettura Neue Klasse, è entrata in produzione nello stabilimento di Monaco di Baviera. Con il suo debutto, la casa bavarese punta dritta al cuore del mercato delle berline elettriche, sfidando apertamente la Tesla Model 3, che da anni rappresenta un punto di riferimento assoluto in questo segmento. Tuttavia, il confronto tra le due vetture si rivela subito complesso, soprattutto se si mettono a confronto i listini e le caratteristiche tecniche della versione top di gamma della i3 con l'entry level della rivale americana.

Un gap di prezzo e di filosofia

La BMW i3 50 xDrive, al momento l'unica versione disponibile, parte da 64.750 euro, una cifra decisamente superiore ai 36.990 euro richiesti per la Tesla Model 3 a trazione posteriore da 283 CV. Si tratta di una differenza di quasi 28.000 euro, che colloca le due auto su piani inizialmente diversi. La top di gamma bavarese vanta una potenza di 469 CV e un'autonomia fino a 906 km nel ciclo WLTP, resa possibile da una batteria da 108,7 kWh, contro i 283 CV e i 534 km della Model 3 base.

Il divario, però, si riduce quando si considera la Tesla Model 3 Performance, che con i suoi 498 CV e un prezzo di 57.490 euro, si pone come un'alternativa più economica e potente rispetto alla i3 50 xDrive.

L'architettura a 800 volt e la ricarica ultraveloce

Uno dei punti di forza della nuova i3 è la sua architettura a 800 volt, che le consente di accettare potenze di ricarica fino a 400 kW in corrente continua. Questo si traduce in tempi di ricarica estremamente rapidi: è possibile recuperare fino a 423 km di autonomia in soli dieci minuti, una prestazione che al momento la pone in una fascia di mercato quasi inavvicinabile per la concorrenza. La Tesla Model 3, pur eccellendo nella sua rete di Supercharger, si ferma a una potenza massima di 250 kW, un dato che mette in luce le differenze sostanziali tra le due piattaforme tecniche.

Questo vantaggio tecnologico, unito alla capacità di ricarica bidirezionale, rappresenta uno dei cavalli di battaglia della strategia della casa bavarese per attrarre una clientela attenta non solo alle prestazioni ma anche all'efficienza complessiva del veicolo.

La produzione a Monaco e la sfida dei costi

La produzione della nuova i3 non è solo un evento commerciale, ma rappresenta una svolta industriale per BMW. Lo stabilimento di Monaco, che ha prodotto oltre nove milioni di Serie 3 dal 1975, è stato profondamente rinnovato con un investimento di circa 650 milioni di euro per accogliere la Neue Klasse. Con l'avvio della produzione della i3, BMW dichiara di aver tagliato i costi di produzione del 10% nello stabilimento, un risultato che sarà cruciale per competere non solo con Tesla, ma anche con la crescente pressione dei produttori cinesi.

L'obiettivo è chiaro: dal 2027, lo stabilimento di Monaco produrrà esclusivamente veicoli completamente elettrici, segnando la fine di un'era e l'inizio di una nuova fase per il costruttore tedesco.

La gamma si allargherà con le versioni d'accesso

Il confronto alla pari tra BMW i3 e Tesla Model 3, per quanto riguarda il prezzo, è solo rimandato. La gamma della nuova berlina bavarese, infatti, è destinata ad ampliarsi con l'arrivo di versioni più accessibili, dotate di un singolo motore posteriore e batterie di capacità ridotta. Sarà in quella fase che le due auto si contenderanno realmente gli stessi clienti, una sfida che si giocherà sul filo dell'autonomia, della ricarica, ma soprattutto del prezzo finale.

Nel frattempo, BMW sta già ampliando la famiglia i3 con la variante Touring, la cui versione definitiva è stata anticipata da un rendering del noto artista digitale Avarvarii, che promette di mantenere inalterate le caratteristiche tecniche della versione berlina per un pubblico alla ricerca di maggiore abitabilità.

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