L’Italia femminile non sfonda: 1-1 con il Portogallo rimanda la qualificazione

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Cristiana Girelli, con un gesto tecnico degno delle migliori tradizioni calcistiche italiane, aveva illuso le azzurre di poter chiudere anzitempo il discorso qualificazione agli Europei femminili. Ma il Portogallo, ostinato e mai domo, ha trovato nel finale – all’89’, con Diana Gomes – il gol che ha spento i festeggiamenti e costretto l’Italia a rimandare ogni certezza. Finisce 1-1 a Ginevra, in un match che, se vinto, avrebbe garantito il passaggio del turno con un turno d’anticipo, obiettivo mancato dal 2013.

Le azzurre, guidate da Andrea Soncin, dovranno ora affrontare la Spagna, campione del mondo in carica, nell’ultimo incontro del girone B venerdì a Berna. Una vittoria le qualificherebbe senza dipendere dagli altri risultati, mentre una sconfitta aprirebbe uno scenario più complicato: se il Portogallo battesse il Belgio – già eliminato dopo il pesante 6-2 subito dalla Spagna – tutto si deciderebbe in base alla differenza reti. Attualmente l’Italia viaggia a +1, contro il -5 delle lusitane, ma i conti, come dimostra il pareggio di ieri, si fanno solo a partita conclusa.

Soncin, pur ammettendo la delusione per il gol subito a pochi minuti dalla fine, ha mantenuto un tono fiducioso: “Eravamo vicine alla qualificazione, ma il percorso non è finito. Abbiamo ancora tutto in mano per superare il turno”. La partita contro la Spagna, che si presenta come un vero e proprio esame, richiederà prestazione impeccabile. Girelli, autrice del temporaneo vantaggio con una giocata da manuale, sarà ancora una delle pedine decisive, ma servirà una solidità difensiva che nel finale contro il Portogallo è venuta meno.

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