Juventus e Milan bloccati in un pari senza emozioni
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Redazione Sport
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La Juventus, scesa in nove uomini nel finale, ha subito le scelte tattiche di Igor Tudor in una partita surreale e povera di colpi di scena. Nonostante la superiorità numerica per un lungo periodo, la squadra non è riuscita a imprimere una svolta, in un'ennesima prestazione opaca di una stagione deludente. Il Milan di Massimiliano Allegri è apparso altrettanto cauto, e il punto conquistato dalla Juventus modifica poco i giudizi su una formazione che sembra aver perso slancio e idee offensive.
Prove individuali deludenti
Diversi giocatori hanno offerto prestazioni sottotono. In attacco, Jonathan David è stato gravemente insufficiente, con una partecipazione opaca e poco incisiva. Loïs Openda, subentrato nel corso della gara, ha diviso i giudici: c'è chi lo ha promosso per un pelo e chi ha valutato il suo apporto come ampiamente negativo. Il dibattito ha messo in luce le carenze di un reparto che fatica a essere continuamente pericoloso.
I rimpianti del Milan
Il Milan è uscito dall'Allianz Stadium con più rimpianti, avendo creato le occasioni più nitide per vincere. Christian Pulisic ha fallito un rigore nella ripresa, uno spartiacque mancato per la gara. Anche Rafael Leao, nel finale, non ha trovato la necessaria freddezza su due palle gol decisive. Il Quotidiano Sportivo ha parlato di "soli rimpianti" per il Diavolo, in un contesto dove le occasioni sprecate pesano doppio.
Una Juventus da "X-Files" e un futuro incerto
L'immagine che resta è quella di una Juventus "X-Files", ancora difficile da decifrare. Igor Tudor, al suo quinto pareggio consecutivo, rimane un "Mister X" chiamato a trovare soluzioni che finora sono apparse evanescenti. Il punto a porta inviolata, di per sé positivo, non basta a mascherare le molte note negative di una squadra che stenta a trovare una sua identità e una via di uscita.




