Omicidio Pierina, sequestrato il cellulare della nipote
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Redazione Interno
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L'indagine sull'omicidio di Pierina Paganelli procede a piccoli passi. Gli inquirenti stanno cercando di mettere insieme gli elementi raccolti per completare un puzzle complesso. Al vaglio della Squadra Mobile ci sono dichiarazioni, alibi e orari che si intrecciano. Non ci sono indagati finora, ma dei sospettati sì.
Il destino dell’assassino di Pierina Paganelli è nelle mani della Scientifica. Gli esperti della Direzione centrale anticrimine di Roma e i colleghi della Squadra mobile della Questura di Rimini stanno lavorando senza soluzione di continuità. I tavoli dei loro laboratori sono pieni dei reperti raccolti, registrazione con le urla di Pierina in primis.
A quasi un mese dal delitto di Pierina Paganelli, la settantottenne uccisa nel seminterrato del suo condominio a Rimini, non ci sono ancora indagati. Eppure gli inquirenti stringono sempre più il cerchio attorno alla nuora Manuela Bianchi e al fratello Loris, oltre che all’amante di lei Louis Dassilva, vicino di casa di vittima e nuora. Su un pantaloncino di Manuela Bianchi sono state rintracciate delle macchie di sangue.




