Aggressioni ai medici in Puglia: un fenomeno in crescita

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un'altra dottoressa ha rassegnato le dimissioni dopo essere stata aggredita durante il suo turno notturno alla guardia medica di Minervino di Lecce, prima di Ferragosto. La professionista, di 37 anni, era stata chiamata per visitare una paziente a domicilio e, durante l'intervento, è stata strattonata dal marito della paziente.

Reazioni dell'Ordine dei Medici

Filippo Anelli, presidente dell'Ordine dei Medici di Bari, ha commentato l'episodio sottolineando l'escalation di violenza contro i medici in Puglia. Anelli ha dichiarato che, senza interventi immediati, la situazione è destinata a peggiorare. Ha inoltre ribadito la provocazione lanciata nei giorni scorsi: "Ci dimetteremo tutti".

Un problema endemico

L'aggressione a Minervino di Lecce non è un caso isolato. Pochi giorni prima, un'altra dottoressa era stata minacciata di morte e strattonata mentre svolgeva il suo servizio alla guardia medica di Maruggio, in provincia di Taranto. Questi episodi evidenziano un problema endemico di violenza contro i medici in servizio nelle guardie mediche della regione.

Richieste di intervento

L'Ordine dei Medici di Bari chiede interventi urgenti per garantire la sicurezza dei professionisti sanitari. La situazione attuale, se non affrontata con decisione, rischia di portare a un aumento delle dimissioni tra i medici, aggravando ulteriormente la carenza di personale sanitario nella regione.

La crescente violenza contro i medici in Puglia rappresenta una grave minaccia per la sicurezza e la salute pubblica. È fondamentale che le autorità competenti intervengano rapidamente per proteggere i professionisti sanitari e garantire un ambiente di lavoro sicuro.

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