Bonus auto elettriche, il plafond da 595 milioni esaurito in un giorno

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Redazione Economia Redazione Economia   -   A poco più di ventiquattro ore dal via libera del cosiddetto click day, l’intera dotazione finanziaria prevista per gli incentivi all’acquisto di vetture a emissioni zero, che ammontava a circa 595 milioni di euro, è stata completamente impegnata, lasciando così molti potenziali acquirenti a mani vuote. Le risorse, come annunciato dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, risultano al momento tutte prenotate, un segnale che, al di là delle intenzioni dichiarate, dimostra un interesse concreto per la mobilità sostenibile, seppur condizionato da un consistente aiuto statale. Eventuali fondi che, per varie ragioni, dovessero tornare disponibili, verranno riattivati in tempo reale sulla piattaforma dedicata, senza necessità di ulteriori comunicazioni o bandi, offrendo forse un’ulteriore flebile opportunità a chi non è riuscito nell’intento iniziale.

Numeri da record per le richieste dei voucher

Secondo i dati elaborati da Sogei e trasmessi allo stesso ministero, sono stati generati complessivamente 55.680 voucher, un numero considerevole che fotografa una domanda vivace e concentrata in un lasso di tempo brevissimo. Le richieste, presentate esclusivamente da persone fisiche e microimprese, hanno rapidamente saturato la capacità del fondo, evidenziando come il meccanismo degli incentivi diretti rimanga uno strumento potentissimo per orientare le scelte dei consumatori. L’esaurimento fulmineo del plafond, un episodio che ricorda dinamiche già osservate in passato per altri bonus, solleva interrogativi sulla reale capienza dei fondi stanziati a fronte di un potenziale bacino d’utenza così ampio e motivato.

Le criticità territoriali e l'esclusione di alcuni centri

Parallelamente al boom di richieste, emerge tuttavia una disparità di accesso ai benefici, dettata dai criteri di eleggibilità territoriale stabiliti dal decreto ministeriale. Il caso di Nuoro, per citarne uno, è emblematico: i residenti del capoluogo sardo, infatti, non potranno beneficiare degli sconti poiché il comune non rientra nella classificazione delle “aree urbane funzionali”, le cosiddette Fua, perimetrazione che di fatto esclude dai finanziamenti numerose zone del paese. Questa limitazione, che risponde a logiche amministrative precise, crea di fatto due Italie dal punto di vista della transizione ecologica, dove la possibilità di acquistare un’auto elettrica a un prezzo calmierato dipende non solo dalla volontà del singolo, ma anche dalla sua residenza in un’area considerata idonea.

Il meccanismo dello sconto e le prospettive immediate

Il funzionamento dell’incentivo, che può arrivare a coprire fino a undicimila euro del valore del veicolo per gli acquirenti più virtuosi che rottamano un’auto vecchia, si conferma dunque un volano efficace ma dalla portata limitata. La rapidità con cui si è consumato l’iter delle prenotazioni, conclusosi in un solo giorno lavorativo, non lascia spazio a dubbi sull’appeal dell’agevolazione, sebbene esso abbia anche acuito il senso di competizione per accaparrarsene i benefici. Ora l’attenzione si sposta sulla piattaforma ministeriale, nella previsione che una parte di queste prenotazioni non venga poi perfezionata, liberando così nuove risorse che, seppur marginali, potrebbero concedere una seconda chance.

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