Juventus, Yildiz si opera al piede sinistro: stop di tre mesi, salta Napoli e big match

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La stagione della Juventus si tinge subito di nero, e non certo per i colori sociali, ma per l'infortunio che ha colpito la sua stella più luminosa, Kenan Yildiz. Il talento turco, dopo il problema al piede sinistro accusato nella gara d'esordio contro il Frosinone, ha preso una decisione drastica e necessaria, di comune accordo con lo staff medico e la dirigenza bianconera: procedere con un intervento chirurgico.

L'operazione, programmata per l'inizio della prossima settimana, costringerà il numero 10 a un lungo stop, con i tempi di recupero stimati in circa due mesi e mezzo, se non tre, tenendo conto dei normali margini di cautela che un intervento di questo tipo richiede.

La conferma di Chiellini e i dettagli dell'operazione

La notizia, nell'aria già da qualche ora, ha trovato una conferma ufficiosa ma pesante nelle parole di Giorgio Chiellini, ora dirigente del club. L'ex capitano e difensore centrale, intercettato ai margini del sorteggio di Europa League, ha parlato chiaramente ai microfoni di Sky Sport Italia, spiegando che la società è al fianco del ragazzo in questo momento delicato.

"Nei prossimi giorni ci saranno comunicazioni ufficiali, ma Kenan dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico e resterà fuori dai campi per diversi mesi", ha dichiarato Chiellini, spegnendo sul nascere ogni possibile speranza di un recupero lampo o di una terapia conservativa che potesse evitare il bisturi.

Il problema al piede sinistro, che si era manifestato in modo acuto durante la vittoria per 1-0 contro il Frosinone, è stato giudicato talmente serio dallo staff medico da rendere l'operazione non solo consigliabile, ma l'unica strada percorribile per garantire al giocatore un recupero completo e duraturo nel tempo.

Il calendario della Juventus senza Yildiz

L'obiettivo dichiarato dal club è quello di riavere il turco a disposizione dopo la sosta per le Nazionali di novembre, prevista al termine dell'11ª giornata di Serie A. Questo significa, di fatto, che Yildiz salterà un blocco consistente di partite fondamentali per il cammino dei bianconeri. La prima grande assenza pesantissima sarà quella contro il Napoli, sfida in programma prima della pausa autunnali, ma non sarà l'unica.

L'attacco di Thiago Motta dovrà fare a meno del suo gioiello per match cruciali contro squadre come l'Atalanta e la Fiorentina, senza dimenticare gli impegni infrasettimanali legati alla nuova formula della Champions League, dove la fantasia e l'imprevedibilità del giovane turco sarebbero state preziose. Si tratta di una tegola che arriva proprio nel momento in cui la squadra sembrava aver trovato un equilibrio, con Yildiz che si era preso sulle spalle le redini del gioco offensivo, dimostrando personalità e qualità nonostante la giovane età.

Un'assenza pesante per la manovra offensiva

L'infortunio di Yildiz rappresenta la prima, pesante tegola della stagione bianconera. Il debutto vincente contro il Frosinone, che aveva regalato i primi tre punti a Luciano Spalletti e ai suoi ragazzi, ha lasciato in eredità proprio il problema peggiore: la botta al piede sinistro del numero 10, che ora costringe il tecnico a rivedere gli schemi e le gerarchie offensive. Yildiz, infatti, si era ritagliato un ruolo centrale come trequartista o esterno d'attacco, capace di accentrarsi e calciare con pericolosità, diventando un punto di riferimento per il giro palla e le verticalizzazioni.

Senza di lui, la Juventus perde non solo un finalizzatore, ma anche un giocatore in grado di saltare l'uomo e creare superiorità numerica, doti che non sono facili da rimpiazzare con i soli elementi attualmente a disposizione della rosa.

La scelta del turco di operarsi già nei prossimi giorni, dopo il consulto con lo staff medico, è stata dettata dalla volontà di non perdere ulteriore tempo e di iniziare al più presto il percorso riabilitativo, anche se i tempi di recupero, come detto, non lasciano spazio a illusioni: si parla di circa tre mesi ai box, un lasso di tempo che potrebbe allungarsi ulteriormente a seconda della risposta del piede all'intervento.

La sfida per il posto in attacco

Con Yildiz out, si apre ora un ballottaggio importante per le prime uscite di settembre e ottobre. Federico Chiesa, rimasto ai margini delle ultime gare, potrebbe tornare ad avere un ruolo da protagonista sulla fascia, mentre Arek Milik e Dusan Vlahovic, quest'ultimo fin qui impiegato come punta centrale, potrebbero essere chiamati a un ulteriore sforzo per sopperire alla mancanza di fantasia del turco.

La dirigenza, intanto, potrebbe valutare le opzioni del mercato degli svincolati o ripensare le strategie tattiche, magari con un cambio di modulo che possa sacrificare un trequartista puro per inserire un centrocampista di quantità. Quel che è certo è che la Juventus perde un pezzo da novanta, e l'assenza di Yildiz, per quanto lunga, diventa un banco di prova per la profondità della rosa e la capacità di reagire di un gruppo che ha dimostrato, almeno nella prima uscita, di voler lottare su tutti i fronti.

Il destino del numero 10, ora, è nelle mani dei chirurghi e del suo stesso carattere, ma la speranza è di rivederlo in campo a novembre, per regalare ancora una volta quelle giocate che hanno già fatto innamorare i tifosi bianconeri.

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