Tragedia a Mercatale di Vernio, bambina di tre anni muore investita da un’auto sotto casa
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Redazione Interno
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Il dramma si è consumato in pochi, terribili secondi, domenica sera lungo la strada regionale 325, a Mercatale di Vernio, nel pratese. Una bambina di tre anni ha perso la vita dopo essere stata travolta da un’automobile, una Toyota di piccola cilindrata stando a una delle prime ricostruzioni, in un punto della carreggiata situato a pochi metri dalla sua abitazione. Erano da poco passate le 19 quando, secondo quanto emerso dai primi rilievi, la piccola si trovava per mano alla madre, forse di ritorno da una festa paesana, la sagra della polenta che si teneva nella zona; all’improvviso, per cause che gli inquirenti stanno ancora cercando di chiarire, la bambina si sarebbe divincolata dalla presa della donna, fuggendo verso l’asfalto proprio mentre sopraggiungeva un veicolo. L’impatto, inevitabile per chi era alla guida, è stato di una violenza inaudita: il corpicino è stato sbalzato per almeno cinque metri, finendo rovinosamente sull’asfalto.
La richiesta di soccorso è scattata immediata, e sul luogo della tragedia sono giunte due ambulanze, una della Croce Rossa di Vernio con il medico a bordo e una della Misericordia di Vaiano con personale infermieristico. I sanitari si sono prodigati per quasi un’ora in manovre di rianimazione, nel disperato tentativo di strappare la piccola alla morte, ma ogni sforzo si è rivelato vano. La violenza dell’urto non aveva lasciato scampo. Mentre i soccorritori lavoravano senza sosta, la madre della bambina, sotto choc per quanto accaduto e testimone impotente della scena, ha accusato un malore ed è stata a sua volta assistita dal personale del 118. La notizia si è diffusa rapidamente nel piccolo centro, gettando nello sconforto quanti hanno appreso l’accaduto.
I rilievi dei carabinieri per ricostruire la dinamica dell’incidente
Sul posto, oltre ai mezzi di soccorso, sono intervenuti i carabinieri della stazione di Vernio, che hanno avviato tutti gli accertamenti del caso per ricostruire l’esatta dinamica della tragedia. Gli investigatori hanno effettuato i rilievi del caso sulla sr 325, un’arteria di scorrimento che in quel tratto costeggia le abitazioni, e hanno ascoltato i primi testimoni per cercare di capire come la bambina sia potuta finire in mezzo alla strada. L’ipotesi al momento più accreditata, seppur ancora al vaglio di chi indaga, è quella di un improvviso e fatale scatto in avanti della piccola, che avrebbe lasciato la madre con un pugno di mano vuoto mentre teneva d’occhio la strada. L’automobilista alla guida del veicolo coinvolto, un giovane del posto, si è immediatamente fermato per prestare assistenza e, stando ai primi controlli effettuati, sarebbe risultato negativo all’alcol test e all’esame per l’assunzione di sostanze stupefacenti, un elemento che, se confermato, potrebbe contribuire a delineare il profilo di un conducente pienamente in regola.
Lo choc e il dolore dopo la morte della piccola
Oltre alla madre, colta dal malore, anche l’uomo alla guida è rimasto profondamente scosso dall’accaduto, così come tutti coloro che sono intervenuti o hanno assistito alla scena. La dinamica, con la bambina che sarebbe corsa incontro alla macchina dopo essersi liberata dalla mano della madre, ha dell’incredibile e lascia senza parole di fronte all’inspiegabile. I carabinieri, nelle prossime ore, acquisiranno anche eventuali immagini di telecamere di sorveglianza private che potrebbero avere inquadrato il tratto di strada maledetto, nella speranza di ottenere ulteriori elementi utili a fugare qualsiasi dubbio su una vicenda che appare già tragicamente chiara nella sua sequenza, ma della quale si dovrà comunque definire ogni singolo passaggio burocratico e giudiziario.




