Nessun agguato, il Melonellum approvato alla Camera

Nessuna sorpresa in aula, nessun agguato definitivo, che avrebbe potuto affossare del tutto la legge elettorale. Con un contraccolpo inevitabile per il governo. Il Melonellum è stato approvato alla Camera con 217 voti favorevoli e 152 contrari. Il testo ha superato l’ultimo scoglio del voto-segreto. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha voluto continuare sulla via dell’approvazione a Montecitorio per inviare il provvedimento all’esame del Senato, nonostante la bocciatura dell’emendamento sulla reintroduzione delle preferenze. (Domani)

Ne parlano anche altre fonti

Applausi e selfie dopo il voto sulla legge elettorale tra i banchi del Centrodestra alla Camera 16 luglio 2026 (Il Sole 24 ORE)

Considerato uno dei vertici operativi del Cartello di Sinaloa, dovrà rispondere davanti a una corte federale di Brooklyn di accuse legate al traffico della potente droga sintetica che alimenta l'emergenza overdose negli Usa. (Il Giornale d'Italia)

Il voto è stato segreto, il provvedimento passa al Senato. Le dichiarazioni di voto - "La destra non si occupa dei problemi degli italiani ma ci penseremo noi, non vi preoccupate, potete anche cambiare questa legge pessima, noi lavoreremo per vincere con i nostri alleati con qualunque legge elettorale per mandarvi a casa e dare finalmente all'Italia il governo che merita per migliorare la vita delle persone", aveva detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, durante la dichiarazione di voto del Pd alla Camera (Tgcom24)

Legge elettorale, le opposizioni espongono cartelli contro il governo: "Meloni hai fallito"

Al termine dell'intervento del deputato di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli, i parlamentari delle opposizioni hanno esposto cartelli con scritte come "Meloni hai fallito", "La maggioranza non esiste più: a casa!", "Legge truffa" e "Legge incostituzionale", provocando una bagarre in Aula (Tgcom24)

La differenza è che lo sniper militare rischia di essere scoperto. Quello parlamentare, dopo aver colpito, torna al gruppo e partecipa indignato alla caccia al colpevole. (L'Eco di Bergamo)

ribattezzata Stabilicum (Pagella Politica)