The expanse: osiris reborn, tra intelligenza artificiale e sviluppo tradizionale

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   L’intelligenza artificiale, si sa, sta trovando applicazione sempre più pervasiva anche nell’industria videoludica, ma il caso di The Expanse: Osiris Reborn offre uno spunto per capire come questa tecnologia venga integrata – o meglio, confinata – in fasi ben precise del processo creativo. A rivelarlo è stata la PR Manager Katharina Popp, la quale ha tenuto a precisare che, nonostante lo studio ci abbia fatto ricorso durante la gestazione del progetto, non ve ne sarà traccia alcuna nella versione definitiva che i giocatori troveranno sugli scaffali. L’intelligenza artificiale generativa, nelle intenzioni del team di Owlcat Games, è stata impiegata esclusivamente per la creazione di prototipi, per testare soluzioni di design e per generare quelli che nel gergo tecnico vengono definiti “placeholder”, ovvero elementi provvisori destinati a essere sostituiti in toto prima del lancio. Un approccio, questo, che lascia intendere come la tecnologia venga trattata alla stregua di uno strumento di pre-produzione, utile a velocizzare la sperimentazione senza però intaccare il cuore creativo del lavoro.

Un gameplay che arriva dalla prima beta

A fare da contraltare a queste dichiarazioni di metodo è stata la sa vetrina offerta durante l’ultimo Xbox Partner Preview, evento durante il quale Owlcat Games ha finalmente alzato il velo sul gameplay del suo action GDR fantascientifico. È stata quella l’occasione per mostrare al pubblico il primo trailer dedicato alle meccaniche di gioco, un assaggio concreto di ciò che ci attende in questo viaggio ambientato nel celebre universo narrativo da cui il Titolo prende il nome. L’action rpg, che promette di trasportare i giocatori nel cuore delle vicende politiche e spaziali della saga originale, si è mostrato con un ritmo serrato e una cura estetica che sembrano voler rispondere alle aspettative di una fanbase particolarmente affezionata al brand.

La primavera 2027 come orizzonte temporale

La presentazione non si è limitata però agli aspetti più prettamente visivi. Durante lo stesso evento, gli sviluppatori hanno infatti fornito indicazioni precise sui tempi di attesa, confermando che The Expanse: Osiris Reborn debutterà nella primavera del 2027. Una finestra di lancio ufficiale, quella comunicata, che arriva a mettere ordine tra le speculazioni dei mesi scorsi e che si accompagna a una notizia di particolare rilevanza per gli utenti dell’ecosistema Microsoft: il gioco sarà incluso sin dal day one nel catalogo di Xbox Game Pass. Una scelta, quest’ultima, che posiziona il titolo tra le uscite di punta del servizio in abbonamento per la prossima stagione.

L’appuntamento con la closed beta

A completare il quadro delle novità c’è l’annuncio dell’apertura di una closed beta, prevista per il prossimo 22 aprile. Si tratterà di una fase di testing riservata a un numero selezionato di giocatori, attraverso la quale Owlcat Games potrà raccogliere dati preziosi sul bilanciamento e sulla stabilità dell’esperienza prima del debutto ufficiale. Un passaggio quasi obbligato per un action rpg che, stando a quanto mostrato, punta a coniugare la profondità narrativa tipica del franchise con una struttura di gioco solida e reattiva. L’utilizzo dell’intelligenza artificiale, relegato come detto alle sole fasi embrionali dello sviluppo, diventa così un dettaglio tecnico che arricchisce il racconto produttivo di un titolo che sceglie di guardare al futuro tecnologico senza però rinunciare al mestiere artigianale che sta alla base della disciplina.

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