La furia dell’accetta a Pergine: il Patt chiede certezza della pena e un presidio stabile dell’Arma
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Redazione Interno
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Una sagra di paese trasformata in un teatro di violenza inaudita: è accaduto sabato sera a Pergine Valsugana, dove la festa "Magna e Tasi" è stata brutalmente interrotta da una rissa che ha visto comparire un’arma impropria, un’accetta, capace di ferire due persone e gettare nel panico le circa duecento presenze in piazza Gavazzi.
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L’allarme è scattato intorno alle ventitré, quando due fratelli tunisini, di ventiquattro e venticinque anni, già noti alle forze dell’ordine e in stato di evidente alterazione, hanno prima tentato di investire alcuni motociclisti con la loro auto per futili motivi, e poi sono scesi in strada scatenando un’aggressione fisica che ha visto l’utilizzo dell’accetta come strumento di offesa. agenziagiornalisticaopinione +3
A nulla sono valse le rimostranze dei presenti; i colpi sferrati hanno centrato due uomini – un cinquantenne e un giovane – che, come raccontato dai testimoni, hanno riportato lesioni giudicate guaribili in dieci giorni e per i quali, fortunatamente, non si è temuto il peggio. agenziagiornalisticaopinione +3
In questo scenario da incubo, un clima di tensione palpabile ha rischiato di far precipitare ulteriormente gli animi, tanto che alcuni dei presenti, spaventati e indignati, avrebbero pensato di farsi giustizia da soli se l’intervento dei carabinieri della stazione di Levico Terme non fosse stato così repentino. agenziagiornalisticaopinione +3
Arresti e sequestri, l’ombra del tentato omicidio
La risposta delle forze dell’ordine, che in pochissimi minuti sono riuscite a isolare l’area e a bloccare i due aggressori, è stata determinante per evitare conseguenze ancora più drammatiche in quella che doveva essere una semplice serata di convivialità. agenziagiornalisticaopinione +3
I due fratelli, trasferiti nel carcere di Spini di Gardolo, devono rispondere inizialmente di lesioni aggravate e rissa, ma l’accusa potrebbe aggravarsi ulteriormente verso il tentato omicidio, considerando la ferocia con cui l’accetta è stata brandita e la volontà dimostrata dai due nel cercare di investire le vittime con l’auto. agenziagiornalisticaopinione +3
Gli inquirenti, al termine delle perquisizioni, hanno sequestrato non solo l’arma utilizzata per il pestaggio, ma anche tre coltelli che si trovavano all’interno dell’auto dei due indagati, un particolare che getta un’ombra ancora più cupa sulle intenzioni dei due, i quali avrebbero addirittura chiesto "man forte" ad altri connazionali giunti successivamente sul posto. casertaweb +3
La dinamica, quindi, non sembra essere stata una banale lite da movida, bensì un’azione violenta pianificata, se non nell’uso dell’arma, sicuramente nell’intenzione di sopraffare il prossimo, come si evince dalla testimonianza di chi ha visto uno dei due, alla fine della colluttazione, montare in macchina e tentare deliberatamente di investire tutto ciò che gli capitava davanti. ladige +3
La reazione politica: nessuna assuefazione e la svolta dei Cpr
Di fronte a questa escalation, la politica trentina è intervenuta con toni durissimi, abbandonando ogni cautela retorica per concentrarsi su richieste di interventi concreti. ladige +3
A parlare, attraverso una nota ufficiale, è stato il segretario del Partito Autonomista Trentino Tirolese, Simone Marchiori, il quale ha usato parole pesanti per definire lo stato d’animo della sua comunità: «Non possiamo e non vogliamo abituarci a simili episodi», ha dichiarato, specificando che il Trentino, per la sua tradizione mitteleuropea, considera l’ordine e la sicurezza come pilastri fondamentali, al pari della solidarietà e della pacifica convivenza. ladige +3
L’esponente politico ha poi dato una svolta alla discussione, spostando l’attenzione sulla certezza della pena, una necessità ritenuta imprescindibile per stroncare fenomeni di questo tipo: chi commette simili reati deve andare in carcere e restarci a lungo, senza sconti. casertaweb +3
Marchiori ha poi approfittato della situazione per ribadire la necessità di ragionare in termini pratici riguardo la gestione dei migranti irregolari; se gli autori di queste violenze – ha argomentato – non dovessero essere in regola con i documenti, il dibattito sui Centri di Permanenza per i Rimpatri (Cpr) troverebbe proprio in episodi come questo la sua logica e ineludibile conseguenza, al fine di trattenere i soggetti pericolosi in attesa del rimpatrio e tutelare così la stragrande maggioranza degli immigrati regolari, che per primi subiscono il danno reputazionale di queste condotte casertaweb +3
Criminali. ladige +3
Un presidio H24 per la sicurezza: la richiesta della Tenenza
Se Marchiori si è concentrato sugli aspetti normativi e legislativi, a livello locale l’assessora comunale e presidente della sezione Patt di Pergine, Roberta Bergamo, ha lanciato una proposta operativa precisa, frutto di un’indignazione che definisce "feroce" per un’aggressione nata dal nulla che ha messo a rischio passanti del tutto innocenti. agenziagiornalisticaopinione +3
Bergamo, pur ringraziando le forze dell’ordine per il tempestivo intervento che ha già messo fine alla follia, ha sottolineato come Pergine sia ormai una realtà complessa e cresciuta, dove i sistemi di videosorveglianza e i pattugliamenti della Polizia Locale, per quanto lodevoli, non siano più sufficienti a garantire la sicurezza percepita e reale dei cittadini. agenziagiornalisticaopinione +3
La richiesta, dunque, è quella di un salto di qualità istituzionale: l’elevazione della locale stazione dei carabinieri a Tenenza, un presidio operativo h24 che possa garantire un controllo capillare e costante del territorio, capace di restituire quella serenità che la città si aspetta. agenziagiornalisticaopinione +3
La linea politica, quindi, è chiara e senza mezzi termini: chi arriva sul territorio deve adattarsi alle regole locali, e l’inclusione può esistere solo se cammina di pari passo con il rigore e il rispetto della legalità, una posizione che mira a trasformare lo sconcerto di una serata di terrore in una battaglia strutturale per la sicurezza quotidiana. ladige +3




