La Roma chiude il tour inglese con il gol di Soulé, mentre Ranieri e i Friedkin osservano
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Redazione Sport
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LIVERPOOL – Un colpo di luce, in una partita che altrimenti sarebbe scivolata via senza lasciare traccia. Matias Soulé, con un gesto tecnico impeccabile, ha deciso l’amichevole tra Roma ed Everton, fissando il punteggio sull’1-0 e regalando ai giallorossi l’ultima soddisfazione prima del rientro in Italia. Quella tra le due squadre – entrambe di proprietà della famiglia Friedkin – era una sfida “di famiglia”, come qualcuno l’ha definita, con Ryan Friedkin presente in tribuna e Claudio Ranieri, arrivato a Liverpool verso la fine del ritiro, a osservare da vicino la squadra.
Il match, disputato all’Hill Dickinson Stadium, ha confermato alcune impressioni emerse nelle settimane precedenti: la Roma di Gasperini è un lavoro in progress, ancora lontano dalla forma ideale. Se contro avversari minori – come Cannes e Lens – aveva mantenuto la porta inviolata vincendo con facilità, la sconfitta patita contro l’Aston Villa aveva acceso qualche allarme. Stavolta, però, il tecnico ha provato a modificare qualcosa: in difesa ha schierato Ghilardi dall’inizio, mentre Soulé, spostato in un ruolo insolito di seconda punta accanto a Dovbyk, ha dimostrato di poter essere una risorsa preziosa.
Non è stata una prestazione convincente, ma il risultato, alla fine, è arrivato. E se Soulé ha dato il segno della sua qualità, lo stesso non si può dire per altri, come Fabio Silva, la cui situazione sembra complicarsi. Gasperini, del resto, non ha nascosto di essere alla ricerca di un attaccante, segno che il mercato per la Roma non è ancora chiuso. Intanto, però, il ritiro inglese si conclude con un bilancio positivo: cinque vittorie, una sconfitta e la consapevolezza che c’è ancora molto da lavorare.




