Incidente sulla Fi-Pi-Li, muore Mirko Arrigoni: aveva 27 anni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mirko Arrigoni, 27 anni, livornese, è morto in un incidente stradale sulla Fi-Pi-Li nella mattinata di domenica 25 ottobre. L'auto sulla quale viaggiava insieme a due amici si è ribaltata nel tratto compreso tra gli svincoli di Interporto Est e Interporto Ovest, in direzione Livorno, nel territorio di Collesalvetti. Il giovane è stato sbalzato fuori dall'abitacolo e ha perso la vita sul posto. Gli altri occupanti della vettura sono rimasti feriti.

La dinamica dell'incidente e l'ipotesi della sterzata

L'incidente è avvenuto intorno alle 11.15, lungo un rettilineo della strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno. I tre ragazzi viaggiavano a bordo di una Renault Twingo blu quando il conducente avrebbe perso il controllo del mezzo. Secondo una prima ricostruzione, la vettura avrebbe rallentato in seguito alla riduzione di velocità di un'auto che la precedeva. Subito dopo ci sarebbe stata una sterzata improvvisa, seguita dall'urto contro la barriera laterale di cemento. La macchina si è quindi cappottata, terminando la propria corsa rovesciata nella corsia di emergenza. Si tratta di una ricostruzione ancora provvisoria, sulla quale sono in corso gli accertamenti della polizia stradale.

La vittima, residente nel quartiere Sorgenti, si sarebbe trovata sul sedile anteriore dal lato del passeggero. Durante il ribaltamento è stata proiettata all'esterno del veicolo, finendo sull'asfalto a diversi metri di distanza. I sanitari intervenuti non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Le prime verifiche non indicano un coinvolgimento diretto di altri mezzi nello schianto, anche se gli investigatori stanno esaminando le circostanze che hanno preceduto la perdita di controllo dell'utilitaria. La Procura ha aperto un fascicolo per chiarire le cause dell'incidente.

I soccorsi sulla superstrada e le condizioni degli altri due ragazzi

I primi a fermarsi sono stati alcuni automobilisti di passaggio, tra i quali anche poliziotti in borghese che hanno contribuito a gestire la circolazione prima dell'arrivo delle pattuglie. Sul luogo dell'incidente sono intervenute le ambulanze della Svs di Livorno e della Misericordia di Cenaia, un'automedica, i vigili del fuoco e gli agenti della Polstrada di Pisa. Era stato inizialmente allertato anche l'elisoccorso Pegaso, il cui intervento è stato successivamente annullato su valutazione del medico. Per il giovane, infatti, le lesioni riportate erano risultate fatali.

Gli altri due ragazzi, di 28 e 29 anni, sono riusciti a uscire dalla vettura. All'arrivo dei soccorritori erano coscienti, ma sotto choc per quanto accaduto. Dopo le prime cure sul posto, entrambi sono stati accompagnati al pronto soccorso dell'ospedale cittadino in codice giallo, con ferite ed escoriazioni giudicate non particolarmente gravi. Secondo le prime indicazioni, uno dei superstiti si trovava alla guida, mentre l'altro occupava il sedile posteriore. Le loro testimonianze potranno essere utilizzate dagli investigatori per ricostruire le fasi precedenti allo schianto.

Gli accertamenti della polizia stradale e la riapertura al traffico

Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Massimo Mannucci. Gli agenti hanno effettuato i rilievi sulla carreggiata, esaminando la posizione del veicolo e il punto dell'impatto contro la protezione laterale. Sono previste verifiche anche attraverso le dichiarazioni di eventuali testimoni presenti lungo la superstrada al momento dell'incidente. I vigili del fuoco hanno provveduto a raddrizzare la macchina, successivamente rimossa con un carro attrezzi. Durante le operazioni di soccorso e messa in sicurezza, la circolazione è stata temporaneamente bloccata, provocando rallentamenti nel tratto interessato.

La carreggiata è stata riaperta regolarmente alcune ore dopo la tragedia, una volta completati gli interventi necessari per liberare la sede stradale. La salma del giovane è stata trasferita alla camera mortuaria del cimitero comunale dei Lupi, nella zona della Cigna, con un mezzo del servizio di onoranze funebri della Svs. Il trasporto è avvenuto dopo gli accertamenti eseguiti sul luogo dell'incidente.

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