Meta nel caos: down simultaneo per Whatsapp, Instagram e Facebook, migliaia di segnalazioni in Italia

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Il risveglio digitale, questa mattina, si è rivelato amaro per milioni di utenti italiani. Quando l’orologio segnava da poco le 10, un blackout improvviso ha paralizzato le principali piattaforme del gruppo Meta: WhatsApp, Instagram e Facebook hanno smesso di funzionare in contemporanea, scatenando un’ondata di segnalazioni che ha subito preso di mira il portale di monitoraggio Downdetector. La simultaneità del fenomeno, peraltro, non lascia spazio a dubbi sulla natura dell’anomalia: non si è trattato di un guasto isolato, bensì di un collasso tecnico che, verosimilmente, affonda le sue radici nell’infrastruttura centrale dell’azienda, se si considera che i tre servizi condividono il backend e i data center del colosso di Menlo Park.

Un picco di criticità alle 10:16 e la geografia del disservizio

I numeri, che restituiscono la dimensione del fenomeno, sono stati impietosi. Il picco più elevato di malfunzionamenti è stato registrato alle 10:16, con ben 3.495 alert solo per l’applicazione di messaggistica istantanea. Analizzando i dati nel dettaglio, emerge che il 39% degli utenti ha lamentato difficoltà specifiche nell’invio e nella ricezione dei messaggi, un ulteriore 24% ha segnalato blocchi generalizzati dell’app, mentre il 20% non riusciva proprio a effettuare l’accesso. Non è andata meglio per le altre piattaforme: Instagram ha toccato quota 1.948 segnalazioni alle 10:12, e Facebook ha sfiorato quota 1.199 poco dopo. Sul territorio nazionale, la paralisi si è distribuita in modo capillare con una concentrazione maggiore nei grandi centri urbani: Roma, Napoli, Bari, Perugia, Palermo, Milano e Torino hanno guidato la classifica delle città più colpite, sebbene il disagio sia stato avvertito in modo diffuso su tutto lo stivale.

L’assenza di comunicazioni ufficiali e le reazioni a catena

A rendere ancora più densa la coltre di incertezza, va segnalato il silenzio serbato da Meta. Non sono infatti arrivate, almeno nelle ore immediatamente successive all’accaduto, comunicazioni ufficiali che chiarissero la natura esatta del problema o che indicassero una tempistica per il ripristino. Questa mancanza di spiegazioni, come spesso accade in questi casi, ha alimentato la frustrazione di chi si è ritrovato improvvisamente tagliato fuori dai canali di comunicazione quotidiani. La situazione, va detto, ha iniziato a mostrare i primi segnali di miglioramento intorno alle 10:30, quando il flusso delle segnalazioni su Downdetector ha subito un netto declino, suggerendo un graduale ritorno alla normalità dei server.

Le anomalie riscontrate e l’ipotesi dell’infrastruttura

Ma cosa succedeva, concretamente, sugli schermi dei cittadini? Gli utenti di Facebook e Instagram si sono trovati di fronte a feed che rifiutavano di aggiornarsi, storie che non caricavano e, nella fattispecie, difficoltà persistenti nella procedura di login sia da dispositivi mobili che dalla versione desktop. Su WhatsApp, invece, il blocco è stato quasi totale: i messaggi restavano con il segno di spunta singolo, simbolo di una mancata consegna al server, mentre i contenuti multimediali si rifiutavano di essere inviati. La simultaneità dei tre crolli, e il fatto che siano avvenuti esattamente nello stesso lasso di tempo, suggerisce agli analisti un malfunzionamento dei server centrali o un’interruzione dei servizi di rete globali utilizzati dall’azienda. È una circostanza, questa, che trasforma un semplice disagio tecnico in un caso di studio sulla fragilità delle infrastrutture digitali centralizzate, dove un singolo errore a monte può paralizzare a cascata miliardi di dispositivi in tutto il mondo.

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