Il Milan e il puzzle del nuovo allenatore: De Zerbi in pole, ma il futuro è ancora tutto da scrivere
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Redazione Sport
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Mentre la stagione volge al termine, con il Milan ormai fuori dalla corsa alla Champions League – il nono posto in classifica e i nove punti di distacco dal Bologna rendono l’impresa quasi impossibile – la dirigenza rossonera ha già cominciato a lavorare sul dopo-Conceiçao. Le riflessioni, come riportato da Alfredo Pedullà, si concentrano soprattutto sulla panchina, con Roberto De Zerbi che emerge come il candidato più accreditato, anche se non l’unico.
Il nome del tecnico italiano, attualmente sulla panchina del Brighton, è stato più volte accostato al club di via Aldo Rossi, ma Pedullà invita alla cautela: "Chi collega Conte a chiunque non fa i conti", sottolineando come, nel calcio, le situazioni possano cambiare rapidamente. Il Napoli, ad esempio, sembra intenzionato a confermare l’attuale allenatore nonostante le voci su Antonio Conte, il quale – è noto – difficilmente rimane in una squadra oltre i due anni. Se le parti non troveranno un accordo, sarà necessario un confronto con Aurelio De Laurentiis, con il tecnico salentino pronto a presentare le sue richieste.
Oltre a De Zerbi, però, ci sono altri nomi in ballo. Massimiliano Allegri, libero dopo l’addio alla Juventus, rappresenta un’opzione concreta, mentre Pep Guardiola – seppur considerato un sogno lontano – resta nel novero delle ipotesi, almeno secondo i bookmaker. Intanto, la scelta del nuovo direttore sportivo sembra ormai orientata verso Fabio Paratici, che avrà il compito di guidare la rinascita di una squadra reduce da una delle annate più complicate degli ultimi tempi.




