L'evoluzione del digitale terrestre in Italia: l'arrivo del DVB-T2

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Negli ultimi anni, il panorama televisivo italiano ha subito importanti cambiamenti. Dopo il passaggio dal sistema di codifica MPEG2 al MPEG4 AVC nel 2022, ora è il momento del nuovo switch-off che porterà all’introduzione del DVB-T2, ovvero il Digital Video Broadcasting – 2nd Generation Terrestrial. Questo sistema promette una trasmissione del segnale più efficiente, immagini di qualità superiore, e libererà le frequenze necessarie per l’espansione del 5G in tutto il Paese.

Cambiamenti in arrivo per la televisione

Per il mondo della televisione ci sono grandissimi cambiamenti in arrivo. Gli spettatori del panorama televisivo italiano hanno subito negli ultimi anni delle importanti trasformazioni con un passaggio nel campo del digitale che ha significato per molte famiglie l’acquisto di un nuovo decoder o di un apparecchio televisivo più moderno. Il passaggio ha segnato l’avvio della codifica MPEG2 al MPEG4 AVC.

Novità del contratto RAI

Con ben due mesi di ritardo è stato pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale 121 del 25 maggio 2024, il Contratto nazionale di servizio tra il Ministero delle imprese e del made in Italy e la RAI per il periodo 2023-2028, che era stato approvato in Consiglio dei Ministri il 20 marzo scorso. C’era molta attesa per la pubblicazione di questo contratto, perché al suo interno sono stati inseriti anche alcuni indirizzi di politica industriale per la TV pubblica, ad esempio la famosa data di inizio della sperimentazione delle trasmissioni in standard Digitale Terrestre di seconda generazione, l’ormai ben noto DVB-T2.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.