Usa, Trump e Zelensky discutono il piano per la fine del conflitto
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Redazione Esteri
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L'elezione di Donald Trump alla Casa Bianca ha portato numerose e significative indiscrezioni su come la nuova amministrazione statunitense potrebbe gestire il complicato scenario del conflitto in Ucraina. L'ex presidente, che ha vinto le elezioni con una campagna elettorale focalizzata su temi di sicurezza e politica estera, ha già suscitato dibattiti accesi per il suo approccio non convenzionale alle crisi internazionali.
Secondo alcune fonti, Trump avrebbe contattato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per discutere di un possibile piano di pace. Tuttavia, il team del presidente eletto ha preso le distanze dalle affermazioni di uno stratega repubblicano, Bryan Lanza, secondo cui la proposta della Casa Bianca per porre fine alla guerra in Ucraina riguarderebbe la pace e non il territorio. Mosca, intanto, si dice pronta a collaborare con l'amministrazione di Washington, ma anche Kiev è aperta a nuovi colloqui.
Andrei Kurkov, noto scrittore ucraino, ha espresso preoccupazione per il futuro del suo paese sotto la nuova amministrazione americana. "Da dopo l'elezione di Donald Trump tra noi ucraini prevale forte il senso di essere stati abbandonati. Però, in cuor mio, ho una speranza: se è vero che intende tornare a fare grande l'America, allora Trump si accorgerà che ciò è incompatibile con Putin determinato a ricreare la grande Russia", ha dichiarato Kurkov dalla sua dacia nelle campagne attorno alla capitale.
Nel frattempo, il direttore del Fattoquotidiano.it, Peter Gomez, e il professore Alessandro Orsini hanno discusso della guerra in Ucraina e della possibilità che il conflitto si fermi, durante una diretta online.




