Indagine sulla presunta attività di dossieraggio politico: la difesa di Pasquale Striano
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Redazione Interno
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Pasquale Striano, tenente della Guardia di Finanza in servizio alla Direzione Nazionale Antimafia (DNA) con il procuratore Antonio Laudati, ha negato qualsiasi coinvolgimento in attività di dossieraggio contro i politici. Striano, 59 anni, ha assicurato che non ci sono mandanti dietro le sue azioni e che non ha mai agito per conto dei servizi segreti. Ha dichiarato che chiarirà la sua posizione di fronte ai giudici.
Le accuse a Striano
Le accuse a Striano riguardano presunte attività di dossieraggio sui candidati del centrodestra alla vigilia delle elezioni politiche. Queste attività sarebbero state svolte mentre Striano era in servizio all'ufficio Segnalazione Operazioni Sospette (SOS). Le pressioni per una commissione parlamentare d'inchiesta si fanno sempre più forti, così come le discussioni sulla nomina del comandante della Guardia di Finanza.
Il ruolo dei media
Un articolo pubblicato il 3 maggio 2023 dal giornale Domani, ha sollevato ulteriori domande. L'articolo, scritto da Giovanni Tizian, uno dei tre giornalisti del quotidiano di Carlo De Benedetti indagati nell'inchiesta di Perugia, parlava di Fabrizio Carrarini, all'epoca in corsa per la sostituzione di Giuseppe Zafarana.
La risposta della Procura Generale
In risposta agli articoli recentemente pubblicati sugli organi di informazione riguardo alle presunte interlocuzioni tra un funzionario di cancelleria, sotto procedimento penale per accesso abusivo a sistema informatico, e alcuni magistrati della Procura della Repubblica di Perugia, la Procura Generale di Perugia ha emesso un comunicato stampa per affrontare la situazione. Il Procuratore Sottani ha assicurato che la vigilanza per l'integrità giudiziaria è attiva.




