Turetta, oggi il pm chiederà l’ergastolo per l’omicidio di Cecchettin
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Redazione Interno
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Filippo Turetta, ventitreenne di Torreglia, in provincia di Padova, è accusato di omicidio volontario, aggravato da premeditazione, crudeltà, efferatezza e stalking, oltre che di occultamento di cadavere. Il processo, che si svolge presso la Cittadella della giustizia di piazzale Roma a Venezia, è giunto alle battute finali proprio nella Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Questa mattina, alle 9.30, il pm Andrea Petroni pronuncerà la requisitoria finale, che potrebbe concludersi con una richiesta di ergastolo per Turetta.
L'accusa sostiene che Turetta abbia pianificato meticolosamente l'omicidio di Giulia Cecchettin, sua ex fidanzata, redigendo una lista degli oggetti necessari per immobilizzarla, studiando le mappe per disfarsi del corpo e organizzando la sua fuga da Vigonovo, in provincia di Padova. Durante l'interrogatorio, Turetta avrebbe confermato di non aver mai considerato l'idea di risparmiare la vita a chi lo aveva lasciato, né di arrecare danno a se stesso.
Il delitto, avvenuto alla vigilia della laurea in Ingegneria di Giulia, ha scosso profondamente l'opinione pubblica. Turetta, dopo aver accoltellato la giovane donna, ha nascosto il corpo in una scarpata e ha cercato di cancellare dal proprio telefonino le app che lo rendevano rintracciabile. Successivamente, è fuggito per l'Europa a bordo della sua Punto Nera, intrisa del sangue della vittima, vagando da latitante per una settimana.
Il fratello di Giulia, presente in aula, ha dichiarato che Turetta deve pagare per il crimine commesso.




